Mike Maignan nei pensieri della Juventus? A poco più di due mesi dall’inizio del campionato, il club bianconero è al lavoro per individuare il nuovo numero uno da affidare a Luciano Spalletti. Una ricerca che conferma come le gerarchie tra i pali siano destinate a cambiare radicalmente rispetto alla scorsa stagione.
L’unica certezza, almeno al momento, è che Michele Di Gregorio non sarà il titolare della Juventus 2026-27. I movimenti dell’amministratore delegato Damien Comolli e del suo staff vanno tutti nella direzione di un investimento importante per la porta, uno dei reparti individuati come prioritari insieme all’attacco.
Nei mesi scorsi il grande obiettivo era stato Alisson Becker. Il portiere brasiliano sembrava destinato a lasciare il Liverpool per approdare a Torino, ma il cambio di scenario ad Anfield ha complicato notevolmente i piani della Juventus. Il club inglese ha infatti deciso di fare muro, congelando una trattativa che appariva ben avviata e costringendo la dirigenza bianconera a valutare alternative.
Luciano Spalletti continua a sperare in una riapertura della pista che porta all’ex portiere della Roma, ma nel frattempo la società ha scelto un approccio più pragmatico. Da giorni sono in corso contatti e sondaggi con diversi profili di esperienza internazionale, tutti ritenuti in grado di garantire affidabilità immediata e leadership.
Tra i candidati più accreditati c’è Guglielmo Vicario. Il portiere del Tottenham viene considerato uno dei nomi più concreti sulla lista bianconera e negli ultimi giorni avrebbe ulteriormente rafforzato la propria posizione nelle preferenze della dirigenza. Il numero uno della Nazionale italiana, attualmente vice di Gianluigi Donnarumma, gradirebbe il ritorno in Serie A e il club londinese potrebbe prendere in considerazione una cessione a fronte di un’offerta adeguata.
Un altro profilo seguito con attenzione è quello di Emiliano Martinez. Il campione del mondo argentino, reduce dal successo in Europa League con l’Aston Villa, rappresenta una soluzione di assoluto livello internazionale. A 33 anni garantirebbe esperienza, personalità e una mentalità vincente che piace particolarmente alla Juventus.
Nelle ultime ore, però, è tornato d’attualità anche un nome che in passato era già stato accostato ai bianconeri: Mike Maignan. Secondo indiscrezioni provenienti dalla Francia, sarebbero stati proprio i dirigenti juventini a riallacciare i contatti con l’entourage del portiere del Milan. Dalla Continassa, invece, filtra una versione differente, ma il dato di fatto resta: il francese è nuovamente finito tra i profili monitorati.
Non si tratta di una novità assoluta. Già lo scorso autunno la Juventus aveva valutato l’ipotesi di puntare su Maignan, in un momento in cui il rinnovo con il Milan sembrava tutt’altro che scontato. Successivamente il portiere aveva prolungato il proprio contratto fino al 2031, anche grazie alla fiducia ricevuta da Massimiliano Allegri e a un accordo economicamente importante.
Oggi, però, il contesto è profondamente cambiato. L’addio di Allegri e la fase di ricostruzione attraversata dal Milan hanno riaperto scenari che sembravano definitivamente chiusi. Per il momento si tratta soltanto di una pista da monitorare, ma le prossime settimane saranno decisive per capire se il semplice interesse possa trasformarsi in una trattativa concreta.
Molto dipenderà dalle intenzioni dello stesso Maignan e dalle strategie del nuovo corso rossonero guidato da Gerry Cardinale. In una fase di profonda trasformazione societaria e tecnica, nessuna ipotesi può essere esclusa a priori.
Nel frattempo la graduatoria dei candidati continua a evolversi. Vicario sembra oggi il nome più caldo, seguito da Martinez e dal sogno Alisson, che resta legato alle eventuali evoluzioni interne del Liverpool. Sullo sfondo resistono anche altre soluzioni di esperienza come David De Gea, reduce da una stagione positiva alla Fiorentina, e Alexander Nübel del Bayern Monaco.
La sensazione è che la Juventus voglia affidare la propria porta a un profilo di alto livello internazionale, capace di garantire sicurezza immediata in un momento di rinnovamento generale della rosa. La corsa è ancora aperta, ma una cosa appare chiara: il prossimo numero uno bianconero sarà uno dei tasselli fondamentali del progetto che Spalletti e la dirigenza stanno costruendo per riportare la Juventus ai vertici del calcio italiano ed europeo.