Stallo rossonero

Milan, Glasner il favorito ma non è ancora tempo di annunci

Oliver Glasner rimane il favorito a sedere sulla panchina del Milan ma la candidatura di Pochettino continua a rimanere viva.

Milan, Glasner il favorito ma non è ancora tempo di annunci

Oliver Glasner è il favorito ma non è ancora arrivato il tempo delle scelte definitive. Il Milan continua a cercare le figure a cui affidare la ripartenza dopo la rivoluzione delle ultime settimane, ma la fumata bianca non è ancora arrivata. A quasi due settimane dall’azzeramento dei vertici dirigenziali e dalla separazione con Massimiliano Allegri, la proprietà rossonera è ancora impegnata nella definizione del nuovo assetto tecnico e societario. Un percorso delicato, destinato a segnare il futuro del club ben oltre la prossima stagione.

Tra i nomi più caldi per la panchina resta quello di Oliver Glasner. L’allenatore austriaco è considerato il principale candidato alla successione di Allegri dopo i contatti avvenuti nei giorni scorsi con Gerry Cardinale. Il primo confronto avrebbe lasciato sensazioni positive da entrambe le parti, anche perché il tecnico, reduce dall’esperienza in Premier League, sarebbe intrigato dall’idea di misurarsi con una nuova avventura professionale.

Nelle ultime ore si è parlato anche di un possibile nuovo incontro tra le parti, ma al momento non sono arrivate conferme ufficiali né dall’ambiente rossonero né dall’entourage dell’allenatore. La sensazione è che i colloqui decisivi possano arrivare all’inizio della prossima settimana, quando il Milan sarà chiamato a scegliere una direzione definitiva sia sul fronte dirigenziale sia su quello tecnico.

L’attesa, tuttavia, sta alimentando il malcontento di una parte della tifoseria. Dopo una stagione chiusa tra delusioni e contestazioni, l’ambiente si aspetta segnali concreti e una programmazione chiara. La società, però, preferisce non accelerare i tempi e vuole evitare decisioni affrettate.

Cardinale è consapevole che il ritardo nella ricostruzione rappresenta un rischio, soprattutto in una fase dell’anno in cui il mercato e la programmazione delle rivali avanzano rapidamente. Allo stesso tempo, il numero uno di RedBird vuole costruire una struttura solida e duratura, capace di garantire continuità di risultati nel medio periodo. L’obiettivo non è limitato alla stagione che verrà, ma riguarda un progetto almeno triennale che possa riportare il Milan stabilmente ai vertici.

Per questo motivo il proprietario americano ha scelto di seguire personalmente il processo decisionale, assumendo un ruolo più centrale rispetto al passato. L’idea è quella di presentare un’organizzazione completa e coerente, con tutte le figure chiave già definite e allineate su una stessa visione tecnica e gestionale.

Sul tavolo resta anche la candidatura di Mauricio Pochettino, considerato la principale alternativa a Glasner, mentre per l’area tecnica continua a essere monitorata la posizione di Ralf Rangnick. Proprio quest’ultimo rappresenta uno dei dossier più complessi da gestire.

Dal mondo della federazione austriaca, infatti, arrivano messaggi piuttosto chiari. Il direttore sportivo Peter Schöttel ha dichiarato: «Il trasferimento di Rangnick al Milan non è assolutamente un tema sul tavolo e parlarne non serve a nulla». Sulla stessa linea anche il presidente Josef Pröll: «Abbiamo avuto molti colloqui e vogliamo trattenerlo fino agli Europei».

Parole che testimoniano la volontà dell’Austria di proseguire il rapporto con il proprio commissario tecnico, ma che non chiudono completamente la porta a possibili sviluppi futuri. Rangnick attende infatti una risposta definitiva dal Milan e i prossimi giorni potrebbero risultare decisivi per chiarire il suo futuro.

A complicare ulteriormente il quadro c’è il calendario internazionale. Con il Mondiale ormai alle porte, eventuali trattative che coinvolgano figure impegnate con le rispettive nazionali rischiano di allungarsi sensibilmente. Se Austria e Stati Uniti dovessero proseguire il proprio cammino nella competizione, sia Rangnick sia Pochettino potrebbero diventare disponibili soltanto a luglio inoltrato.

Un elemento che il Milan sta valutando attentamente. Da una parte, affidarsi a una struttura già consolidata come quella legata a Rangnick e Glasner consentirebbe di accelerare la costruzione del nuovo corso tecnico. Dall’altra, l’operazione comporterebbe inevitabili complessità e richiederebbe tempi non immediati.

La sensazione è che il club sia arrivato a un passaggio cruciale. Dopo settimane di riflessioni e colloqui, il momento delle decisioni si avvicina. Il Milan non può permettersi di restare ancora a lungo in una fase di transizione e nelle prossime giornate dovrà scegliere gli uomini ai quali affidare il compito di riportare il Diavolo ai livelli che la sua storia impone.