La corsa al vertice del tennis mondiale entra in una fase cruciale. Alla luce dell’ultimo ranking ATP, la presenza di Jannik Sinner alla Caja Magica di Madrid può risultare determinante nel duello con Carlos Alcaraz per il ruolo di numero 1 durante tutta la stagione sulla terra battuta.
L’azzurro guida la classifica con 390 punti di vantaggio sullo spagnolo, che non prenderà parte al torneo madrileno. Un’assenza che offre a Sinner un’occasione concreta per consolidare la leadership proprio mentre inizia la sua 68ª settimana da numero 1 del mondo.
Il passaggio chiave sarà legato ai punti in uscita: lo scorso anno Sinner non partecipò al torneo di Madrid, mentre raggiunse la finale agli Internazionali BNL d’Italia, risultato che comporterà la perdita di 650 punti il prossimo 18 maggio. Alcaraz, vincitore al Foro Italico, potrà invece al massimo confermare il suo attuale bottino di 12.960 punti.
Proprio per questo, il cammino alla Caja Magica diventa decisivo: raggiungendo almeno la semifinale a Madrid, Sinner avrebbe la certezza matematica di restare numero 1 del mondo anche dopo gli Internazionali BNL d’Italia e quindi fino alla finale del Roland Garros, in programma il 7 giugno.
Un traguardo che avrebbe anche un valore storico: l’altoatesino arriverebbe a 74 settimane complessive in vetta, superando Stefan Edberg nella classifica all-time dei giocatori con più settimane da numero 1 da quando esiste il ranking computerizzato (1973).
Intanto, il movimento italiano continua a brillare. Protagonista dell’ultima settimana è stato Flavio Cobolli, finalista a Monaco di Baviera (sconfitto da Ben Shelton), che ha guadagnato tre posizioni tornando al suo best ranking di numero 13. Con lui e il numero 9 di Lorenzo Musetti, l’Italia è oggi l’unica nazione con tre giocatori nella Top 15 ATP.
Guardando alla Top 100, sorride anche la Spagna: il 19enne Rafael Jodar, semifinalista a Barcellona, sale al numero 42 (+13), mentre Martin Landaluce entra tra i primi 100 (n. 99). Nuovi best ranking anche per Corentin Moutet, gli americani Ethan Quinn e Patrick Kypson, il peruviano Ignacio Buse, gli argentini Roman Andres Burruchaga e Juan Manuel Cerundolo, oltre al belga Alexander Blockx.