Kylian Mbappé continua a riscrivere la storia del calcio francese. Con la doppietta realizzata nel 3-1 contro il Senegal all’esordio dei Mondiali 2026, il fuoriclasse del Real Madrid è diventato il miglior marcatore di sempre della Francia.
Il primo gol, arrivato al 66’, gli ha permesso di raggiungere Olivier Giroud a quota 57 reti, mentre nel sesto minuto di recupero è arrivato il sigillo che lo ha proiettato in vetta alla classifica all-time con 58 gol.
Una serata perfetta per il 27enne, che ha subito mandato un messaggio a tutte le rivali: la Francia vuole arrivare fino in fondo e il suo capitano sogna di conquistare il secondo Mondiale della carriera.
Numeri da fenomeno assoluto
A soli 27 anni, i numeri di Mbappé sono già straordinari.
Questa è la sua terza partecipazione a una Coppa del Mondo. Nel 2018, in Russia, conquistò il titolo al primo tentativo, mentre nel 2022 si arrese soltanto all’Argentina di Lionel Messi dopo una finale entrata nella storia.
Tra Russia, Qatar e Stati Uniti, il bilancio è impressionante: 14 gol e 3 assist in 15 presenze mondiali, cifre destinate inevitabilmente a crescere.
L’esultanza col flauto mantiene la promessa
La notte da record è stata impreziosita anche da un’esultanza particolare.
Nei giorni scorsi, durante una puntata di Carpool Karaoke con il conduttore James Corden, Mbappé aveva raccontato che da bambino i genitori lo avevano incoraggiato a suonare il flauto.
Da quella chiacchierata era nata una promessa: in caso di gol contro il Senegal, avrebbe celebrato simulando di suonare lo strumento musicale.
Detto, fatto.
Dopo la classica esultanza con le braccia incrociate, il capitano francese ha mimato il gesto del flautista, strappando sorrisi a tifosi e compagni di squadra.
“Gioco per fare la storia”
Nel post partita Mbappé ha invitato tutti alla calma, sottolineando come il cammino sia soltanto all’inizio.
«Non credo che siamo già lanciati, ma è sempre importante iniziare bene una competizione. Ti dà un po’ di tranquillità in più, per quanto si possa essere tranquilli durante un Mondiale».
L’attaccante ha poi ribadito la propria mentalità.
«Non c’è nessuna vendetta verso chi mi critica. Se dovessi giocare per rispondere a tutti, dovrei restare in campo fino a 80 anni. Io gioco per fare la storia, per il mio Paese e per portare la mia squadra in finale a vincere la Coppa del Mondo».
Infine, uno sguardo già alla prossima sfida.
«Adesso dobbiamo restare molto lucidi. Contro l’Iraq dovremo vincere per qualificarci».
La Francia riparte dal suo leader. E Mbappé, ancora una volta, sembra avere tutta l’intenzione di prendersi il palcoscenico mondiale.