Doveva essere un chiarimento, si è trasformato in uno scontro acceso. La vicenda tra Moise Kean e Kristian Pengwin nasce sui social e finisce davanti alle telecamere, senza un vero vincitore ma con molta tensione.
Tutto parte dalle dure critiche del content creator, che dopo l’eliminazione dell’Italia contro la Bosnia nei playoff mondiali ha bocciato senza appello l’attaccante della Fiorentina, definendo la sua stagione da “4 in pagella”. Parole che non sono passate inosservate e che hanno scatenato la reazione immediata del giocatore.
La risposta di Kean è stata infatti durissima, con minacce esplicite e l’invito a un confronto diretto lontano dagli schermi. Pengwin, però, ha scelto di rendere pubblica la conversazione, alimentando ulteriormente il caso mediatico.
A quel punto è intervenuto anche il programma Le Iene, che ha organizzato un faccia a faccia a Firenze con l’inviato Stefano Corti. L’incontro, che doveva servire a chiarire, si è invece trasformato rapidamente in un momento di forte tensione: il calciatore, fermo per un problema alla tibia, ha attaccato verbalmente il creator con frasi aggressive, mentre Pengwin ha provato a mantenere la calma chiedendo spiegazioni.
Solo dopo lo sfogo iniziale i toni si sono abbassati. Moise Kean ha infatti deciso di spiegare le sue ragioni, sottolineando come anche i calciatori siano esseri umani e soggetti a errori: un messaggio più disteso, accompagnato da un accenno di scuse per quanto accaduto.
Resta però l’amarezza per una vicenda che, da semplice discussione social, si è trasformata in una lite pubblica. E se da un lato Kean ha aperto alla possibilità di fare pace, dall’altro ha chiarito che per lui la questione può considerarsi chiusa così.