Fiorentina-Crystal Palace (ore 21)

Conference League, la Fiorentina tenta la rimonta “impossibile”

La Viola prova a ribaltare il 3-0 dell’andata: Mandragora guida una squadra decimata ma vogliosa di provarci.

Conference League, la Fiorentina tenta la rimonta “impossibile”

Questa è una di quelle notti in cui servono cuore, orgoglio e qualcosa in più. La Fiorentina si gioca tutto contro il Crystal Palace, chiamata a ribaltare un pesantissimo 3-0 per continuare il sogno in Conference League. Un’impresa ai limiti del possibile, ma non ancora fuori portata per una squadra che in questa competizione ha costruito parte della propria identità europea.

Dal primo passo, nei playoff contro il Twente, sono passati quasi quattro anni. Di quella squadra restano Rolando Mandragora, Luca Ranieri e Dodo (squalificato), con i primi due pronti a guidare la rimonta. Mandragora, con 48 presenze, è il simbolo di questo percorso europeo.

Fiorentina-Crystal Palace: emergenza e occasione

Le assenze pesano, e tanto. Oltre a Dodo, mancheranno Moise Kean, Fabiano Parisi e Marco Brescianini. In attacco toccherà ancora a Roberto Piccoli, chiamato a sfruttare una grande occasione.

Arrivato dal Cagliari, Piccoli è tra i migliori marcatori europei della squadra insieme a Albert Gudmundsson e Cher Ndour, ma deve ancora convincere pienamente. Una prestazione decisiva potrebbe cambiare le gerarchie e il suo futuro.

Il vantaggio? La testa libera. La Fiorentina non ha nulla da perdere e potrà giocare senza pressioni, provando a costruire una partita aggressiva e coraggiosa.

Gudmundsson sotto esame

Tra gli osservati speciali c’è Albert Gudmundsson, talento islandese che finora ha deluso le aspettative. Nonostante l’investimento importante, il suo rendimento è stato altalenante.

Eppure, proprio in Conference ha già lasciato il segno, come nel rigore decisivo contro lo Jagiellonia. Firenze si aspetta da lui una notte da protagonista, quella che potrebbe rilanciarlo definitivamente.

Soluzioni tattiche e uomini chiave

Accanto a Piccoli e Gudmundsson potrebbe esserci Manor Solomon, rientrato dopo l’infortunio e pronto a dare qualità e imprevedibilità. Le sue doti nell’uno contro uno possono mettere in difficoltà la difesa inglese.

In difesa, invece, spazio a Pietro Comuzzo, adattato sulla fascia destra per sostituire Dodô. Una posizione delicata, soprattutto dopo le difficoltà viste all’andata.

Una notte per crederci ancora

La Conference League è stata finora una storia lunga e intensa per la Fiorentina, fatta di emozioni e due finali perse. Quella di stasera potrebbe essere l’ultima pagina… oppure l’inizio di un’altra impresa.

Servirà qualcosa di straordinario per ribaltare il Crystal Palace, ma il calcio ha già dimostrato che certe notti possono trasformarsi in leggenda. E Firenze, ancora una volta, vuole provarci.