Il nuovo corso del Milan fatica ancora a prendere forma. Mentre la Juventus ha già completato il passaggio di consegne affidando le chiavi del club a Giovanni Carnevali, in casa rossonera regna ancora l’incertezza. A quasi due settimane dall’azzeramento dell’area tecnica e dirigenziale, Gerry Cardinale è ancora alla ricerca delle figure chiamate a costruire il futuro del Diavolo.
L’ultimo colpo di scena riguarda Ralf Rangnick, che ha deciso di sfilarsi definitivamente dalla corsa. L’attuale commissario tecnico dell’Austria sembrava destinato a diventare il nuovo riferimento dell’area sportiva milanista, ma le divergenze sul grado di autonomia operativa e sulle modalità di gestione del progetto hanno portato alla fumata nera.
Nonostante il rifiuto di Rangnick, il futuro del Milan potrebbe comunque parlare tedesco. Il nome che oggi raccoglie maggiori consensi è quello di Markus Krosche, direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte e considerato uno dei dirigenti più apprezzati del panorama europeo. Il suo profilo rispecchia perfettamente la filosofia voluta da Cardinale: attenzione allo scouting, sostenibilità economica e valorizzazione dei giovani talenti. Un modello che negli ultimi anni ha consentito all’Eintracht di crescere sia sul piano sportivo sia su quello finanziario.
Tra le alternative resta forte anche la candidatura di Devin Ozek, dirigente emergente che ha contribuito ai recenti successi del Bayer Leverkusen prima dell’esperienza al Fenerbahce. Giovane, internazionale e con una visione moderna del calcio, Ozek rappresenta un’opzione che piace alla proprietà rossonera, anche se sul suo profilo si registra l’interesse di altri club.
Più defilato, ma ancora presente nei radar milanisti, il nome dello spagnolo Ramon Planes, altra figura con una lunga esperienza internazionale.
Panchina: Jaissle sorpassa Glasner
Le riflessioni sulla struttura dirigenziale influenzano inevitabilmente anche la scelta del prossimo allenatore. Per questo il casting per il dopo Allegri resta aperto, anche se le gerarchie sembrano cambiare giorno dopo giorno.
Se fino a pochi giorni fa Oliver Glasner appariva il candidato più vicino alla panchina rossonera, oggi la sua posizione sembra meno solida. A guadagnare terreno è invece Matthias Jaissle, tecnico tedesco dell’Al-Ahli, con il quale la dirigenza ha avuto contatti approfonditi nelle ultime ore.
Jaissle è considerato un allenatore moderno, capace di proporre un calcio intenso e organizzato, caratteristiche che lo rendono particolarmente gradito ai vertici del club. Il weekend potrebbe risultare decisivo per comprendere se la sua candidatura riuscirà a trasformarsi in una trattativa concreta.
Per il momento, però, il Milan resta sospeso tra valutazioni e incontri. La sensazione è che la ricostruzione sia appena iniziata e che le prossime scelte determineranno il volto del club per gli anni a venire.