L’esordio mondiale della Turchia si trasforma in una serata amara. La formazione guidata da Vincenzo Montella cade 2-0 contro l’Australia nel primo incontro del girone D e si ritrova subito costretta a inseguire. Un risultato pesante soprattutto per quanto visto in campo, con i turchi a lungo padroni del possesso ma incapaci di concretizzare le numerose opportunità create.
Al termine della gara il commissario tecnico italiano ha sintetizzato così l’andamento della sfida: “Il calcio è questo: noi abbiamo sprecato tante occasioni da gol e loro in contropiede ci hanno puniti”. Montella ha poi evidenziato le difficoltà incontrate contro una squadra particolarmente compatta. “Non è mai facile affrontare una squadra che si difende così bassa e poi riparte in contropiede. In casi come questi, ci sarebbe servito un gol su calcio piazzato, che invece non è arrivato. Ma nulla è perduto, guardiamo alle due prossime partite con fiducia”.
La partita si è sviluppata esattamente secondo il copione preferito dagli australiani. La Turchia ha cercato di prendere il controllo delle operazioni, mentre gli avversari hanno atteso con ordine il momento giusto per colpire in transizione. Nel piano iniziale di Montella ha pesato parecchio l’assenza dal primo minuto di Kenan Yildiz. Il talento juventino, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio, è partito dalla panchina costringendo il ct a ridisegnare la trequarti alle spalle di Akturkoglu.
Le soluzioni offensive dei turchi si sono rivelate poco efficaci. Yilmaz, schierato sulla fascia sinistra, ha trovato sulla propria strada un attentissimo Italiano, mentre Kocku non è riuscito a garantire la qualità necessaria nell’ultimo passaggio. In questo contesto il più ispirato è stato Arda Guler, autore delle iniziative più pericolose nella prima parte del match. Proprio il gioiello del Real Madrid è andato vicino al vantaggio con una conclusione al volo che ha dato l’illusione del gol.
L’episodio che ha cambiato l’incontro è arrivato poco dopo. Con la Turchia sbilanciata in avanti, l’Australia ha trovato spazio per ripartire e Irankunda ha sfruttato alla perfezione una delle situazioni che i turchi hanno sofferto maggiormente. L’attaccante ha superato Demiral prima di battere il portiere e portare avanti i suoi. Da quel momento il piano di Tony Popovic ha funzionato alla perfezione: difesa compatta, massima applicazione e ripartenze continue.
Per la Turchia è diventato tutto più complicato. Calhanoglu e compagni hanno provato a sfondare soprattutto con conclusioni dalla distanza. La migliore occasione del primo tempo è arrivata da Bardakci, che ha colpito il palo sugli sviluppi di un’azione offensiva. Per il resto, la retroguardia australiana ha concesso pochissimo.
Nella ripresa Montella ha deciso di affidarsi proprio a Yildiz, alla ricerca dell’uomo capace di rompere gli equilibri nell’uno contro uno. Con il passare dei minuti il numero dieci è cresciuto, attirando palloni e attenzioni della difesa avversaria. Anche Guler ha continuato a provarci, così come Yuksek con una conclusione dalla distanza, ma la manovra turca è rimasta troppo lenta per sorprendere un’Australia perfettamente organizzata.
L’occasione più importante della ripresa è capitata a Celik su un’illuminante giocata di Calhanoglu, ma il portiere Beach ha confermato la propria serata eccellente opponendosi con grande riflesso. Quando la Turchia sembrava poter aumentare la pressione, l’Australia ha trovato il colpo del definitivo ko. Approfittando degli spazi lasciati inevitabilmente dai rivali, Metcalfe si è inserito centralmente e ha firmato il 2-0 che ha chiuso i conti.
Nel finale la squadra di Montella ha tentato un assalto disperato, alternando calci piazzati e azioni manovrate, ma ogni tentativo si è infranto contro la resistenza australiana. Il successo cambia radicalmente le prospettive della nazionale oceanica nel girone, mentre la Turchia è chiamata a una pronta reazione per non compromettere il proprio cammino. Le lacrime dei tifosi sugli spalti raccontano la delusione del momento, ma il torneo è ancora lungo e Montella dovrà trovare immediatamente le soluzioni giuste a partire dalla prossima sfida contro il Paraguay.