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Tocca al Brasile: subito sfida ad alta tensione contro il Marocco

Ancelotti guida i Verdeoro nella caccia al sesto titolo mondiale, ma dovrà superare gli ostacoli Hakimi e Brahim Diaz

Tocca al Brasile: subito sfida ad alta tensione contro il Marocco

Il Brasile riparte da Carlo Ancelotti per inseguire un sogno che manca da oltre due decenni: tornare sul tetto del mondo. Il commissario tecnico italiano, confermato alla guida della Seleção fino al 2030, è chiamato a riportare il Paese del calcio al successo mondiale e questa notte affronterà subito un banco di prova particolarmente impegnativo.

Al MetLife Stadium del New Jersey, infatti, i verdeoro sfideranno il Marocco, una delle nazionali più temibili del panorama internazionale e protagonista della storica cavalcata fino alle semifinali del Mondiale qatariota.

Ancelotti: “La pressione fa parte del gioco”

Nonostante le aspettative enormi che accompagnano il Brasile in ogni competizione internazionale, Ancelotti prova a vivere l’avventura con serenità.

«Per me è un’esperienza nuova e soprattutto un onore rappresentare il Paese del calcio per eccellenza. Voglio viverla con felicità e entusiasmo», ha spiegato il tecnico emiliano alla vigilia.

Ma lo stesso Ancelotti sa bene che sottovalutare l’avversario sarebbe un errore:

«La paura è importante nella vita. Se incontri un leone e pensi che sia un gatto, allora hai un problema».

Parole che fotografano perfettamente il rispetto riservato a una nazionale marocchina che negli ultimi anni ha dimostrato di poter competere con chiunque.

Il ricordo del trauma del 2014

L’obiettivo del Brasile è tornare protagonista dopo anni di delusioni nelle fasi finali dei Mondiali. L’ultima semifinale disputata risale al 2014, quando i verdeoro furono travolti dalla Germania con uno storico e dolorosissimo 7-1 davanti al proprio pubblico.

Una ferita ancora aperta nel cuore dei tifosi brasiliani e che rappresenta uno dei motivi per cui la federazione ha deciso di affidarsi all’esperienza e al carisma di Ancelotti.

Un Brasile offensivo

Per il debutto mondiale, il tecnico italiano sembra intenzionato a puntare su un assetto particolarmente aggressivo. Il Brasile dovrebbe infatti schierarsi con un 4-2-4, affidando la fase offensiva alla qualità di Vinicius Junior, Raphinha, Matheus Cunha e Lucas Paquetá.

A garantire equilibrio in mezzo al campo saranno invece Casemiro e Bruno Guimarães, chiamati a sostenere una squadra costruita per attaccare.

In difesa spazio all’esperienza di Danilo e Alex Sandro, due giocatori ben conosciuti dal calcio italiano.

Hakimi sfida Vinicius

Tra i duelli più attesi della serata spicca quello tra Achraf Hakimi e Vinicius Junior. Il capitano marocchino ha mostrato grande fiducia alla vigilia:

«Il Brasile ha tantissimi giocatori di qualità, ma anche noi disponiamo di calciatori di alto livello. In un Mondiale non esistono vere favorite».

Una dichiarazione che conferma le ambizioni del Marocco, pronto a mettere nuovamente in difficoltà una delle grandi potenze del calcio mondiale.

Per Ancelotti e il suo Brasile il cammino verso il titolo comincia così: con una sfida tutt’altro che semplice, contro una squadra che ha già dimostrato di poter sorprendere il mondo.