Serie A

Milan, addio Rangnick: stanco di aspettare, resta CT dell’Austria

Cardinale perde un altro candidato: rossoneri nel caos

Milan, addio Rangnick: stanco di aspettare, resta CT dell’Austria

Si chiude definitivamente la pista che avrebbe potuto portare Ralf Rangnick sulla panchina dirigenziale del Milan. Dopo settimane di indiscrezioni e continui rinvii, il tecnico tedesco ha deciso di respingere la proposta rossonera e di proseguire la propria avventura alla guida della nazionale austriaca. A riportarlo è la Gazzetta dello Sport, secondo cui la decisione è maturata durante il soggiorno negli Stati Uniti, dove la Federcalcio austriaca ha chiesto al commissario tecnico di chiarire il proprio futuro prima dell’inizio dell’avventura mondiale.

La ÖFB, infatti, aveva già messo sul tavolo una proposta di rinnovo fino al 2028, accompagnata da un sostanzioso aumento dell’ingaggio. Un segnale forte, che ha convinto Rangnick a dare continuità al progetto avviato con l’Austria e a rifiutare definitivamente la corte del club milanese.

Il dirigente e allenatore tedesco era stato individuato come la figura ideale per assumere il pieno controllo dell’area sportiva del Milan. Tuttavia, per accettare l’incarico, Rangnick aveva posto alcune condizioni precise, chiedendo ampia autonomia decisionale e la possibilità di gestire il progetto tecnico senza particolari interferenze.

Richieste che hanno alimentato più di una riflessione all’interno della società rossonera. Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic hanno infatti preferito mantenere una certa prudenza, rallentando i tempi della trattativa e lasciando la situazione in sospeso per diverse settimane.

L’attesa prolungata avrebbe contribuito alla scelta finale del tecnico tedesco, che in Austria ha trovato piena fiducia e un ambiente pronto a garantirgli carta bianca. Salvo clamorosi colpi di scena, Rangnick continuerà quindi a guidare la selezione austriaca anche dopo il prossimo Mondiale, mettendo fine alle voci che lo accostavano al Milan.