Nazionale

Italia, Infantino lancia la frecciata: “Con 228 squadre magari…”

L'attacco del presidente della FIFA alla Nazionale azzurra

Italia, Infantino lancia la frecciata: “Con 228 squadre magari…”

Gianni Infantino, presidente della FIFA, è tornato a far discutere dopo un’intervista rilasciata a CazéTV, nella quale ha fatto un riferimento ironico alla situazione dell’Italia e alle sue recenti difficoltà nel qualificarsi ai Mondiali.

Nel corso della conversazione, Infantino ha affrontato il tema dell’eventuale espansione della Coppa del Mondo, spiegando che l’ente calcistico internazionale sta già valutando diversi scenari per il futuro del torneo, incluso un possibile allargamento del numero di partecipanti. Il presidente ha ricordato che l’edizione imminente con 48 squadre rappresenta già un formato molto ampio e globale, ma ha aggiunto che in sede FIFA si è discusso anche di ulteriori ampliamenti.

In questo contesto ha inserito una battuta che ha immediatamente fatto il giro dei media sportivi: “Prima dobbiamo vedere come andrà questa Coppa del Mondo con 48 nazionali. È già un evento molto grande. Abbiamo discusso di un Mondiale con 64 nazionali, con un coinvolgimento ancora maggiore in tutto il mondo. È già stato dibattuto nel Consiglio della FIFA, ma ora godiamoci questa edizione a 48. Forse l’Italia si qualifica con 64 nazionali. Chissà, magari se ne mettiamo 228…” ha affermato Infantino, chiaramente ironico ma sibillino.

La frase, pur inserita in un contesto scherzoso, è stata percepita da molti come una provocazione nei confronti della nazionale italiana, che negli ultimi anni ha vissuto una serie di delusioni pesanti. Dopo la clamorosa eliminazione contro la Svezia nei playoff per il Mondiale, l’Italia ha infatti mancato la qualificazione anche per Qatar 2022, con la sconfitta contro la Macedonia del Nord che è rimasta una ferita profonda per tifosi e ambiente azzurro. Più recentemente, un’ulteriore battuta d’arresto contro la Bosnia, nel marzo 2026, ha alimentato il dibattito sulle difficoltà della squadra nel tornare stabilmente ai vertici del calcio internazionale.

Le parole di Infantino si inseriscono dunque in un contesto già delicato, in cui il tema della competitività dell’Italia e del possibile ampliamento dei Mondiali continua a suscitare discussioni tra addetti ai lavori e tifosi.