Rivoluzione ai vertici della Juventus. L’addio di Damien Comolli, a meno di un anno dal suo arrivo ufficiale a Torino, e l’imminente ingresso di Giovanni Carnevali segnano la fine di una gestione che non è mai riuscita a trovare una piena sintonia con l’area tecnica. La società bianconera si prepara ora a fare il punto, nella giornata di lunedì 15 giugno, sulle trattative avviate dal direttore sportivo Ottolini e condivise con Luciano Spalletti.
Il cambio ai vertici comporterà inevitabilmente una revisione delle operazioni di mercato portate avanti finora. Restano aperti diversi dossier, da Emiliano “Dibu” Martinez, per il quale proseguono i contatti con l’Aston Villa per trovare un accordo economico, fino ad Alexander Sorloth, Jhon Lucumi e Randal Kolo Muani, senza dimenticare il possibile riscatto di Jeremie Boga.
Tra i temi che potrebbero tornare d’attualità c’è anche quello relativo a Dusan Vlahovic. L’addio dell’attaccante serbo sembrava ormai scontato, complici le distanze economiche e un rapporto mai realmente sbocciato con Comolli. Il nuovo corso, però, potrebbe cambiare gli scenari. Con l’arrivo di Carnevali e il sostegno di Spalletti, che considera Vlahovic un elemento centrale del proprio progetto tecnico, il dialogo tra le parti potrebbe riaprirsi, anche se la trattativa resta tutt’altro che semplice.
L’insediamento di Carnevali potrebbe inoltre orientare maggiormente le strategie bianconere verso il mercato italiano. I rapporti costruiti nel corso degli anni con dirigenti e amministratori di altri club rappresentano infatti un patrimonio importante. In quest’ottica si inserisce anche l’interesse crescente per Tarik Muharemovic, difensore bosniaco reduce da una stagione positiva con la maglia del Sassuolo.