Il futuro di Rangnick continua a rimanere sospeso tra Austria e Milan. Il commissario tecnico è volato negli Stati Uniti senza aver ancora chiarito quale sarà il prossimo passo della sua carriera. Da parte della federazione austriaca è arrivato un segnale molto chiaro: la volontà di prolungare il contratto prima dell’inizio del Mondiale, con il debutto fissato il 17 contro la Giordania. Tuttavia, il tecnico tedesco non ha ancora sciolto le riserve e resta in attesa di un contatto decisivo da parte del Milan.
L’attesa, però, non sarà infinita. Rangnick avrebbe infatti confidato ai suoi collaboratori di essersi dato una scadenza precisa: entro l’inizio della prossima settimana vuole conoscere le intenzioni del club rossonero. Una decisione definitiva, in un senso o nell’altro, dovrà arrivare a breve.
Nel frattempo prende quota la candidatura di Oliver Glasner. Dopo il lungo faccia a faccia di martedì, durato circa sei ore, con Cardinale e Ibrahimovic, il tecnico austriaco appare leggermente avanti rispetto a Pochettino nella corsa alla panchina milanista. Proprio il commissario tecnico degli Stati Uniti ha ricevuto recentemente l’elogio pubblico di Pulisic, che ha dichiarato: «È un allenatore che porta molta energia». Nonostante ciò, Glasner resta il nome più forte, anche perché è considerato da Rangnick il primo profilo della sua lista.
Il ct dell’Austria continua a concentrarsi esclusivamente sugli impegni della nazionale. Dopo aver lavorato intensamente per riportare il Paese al Mondiale, pretende dai suoi giocatori massima attenzione. Allo stesso tempo, però, non vuole che le indiscrezioni sul proprio futuro diventino motivo di distrazione. In conferenza stampa ha ribadito che «Il mio unico interlocutore è la federazione austriaca», ma le voci che lo accostano al Milan continuano a circolare.
Per accettare la proposta rossonera, Rangnick avrebbe posto alcune condizioni precise. Tra queste figura la possibilità di inserire uomini di fiducia nell’area sportiva. Il primo nome per il ruolo di direttore sportivo sarebbe Johannes Spors, attualmente al Southampton e già visto in Italia ai tempi del Genoa. Insieme a lui potrebbero arrivare anche Christopher Vivell, oggi al Manchester United, oltre ad altri collaboratori e tecnici del settore giovanile, con l’obiettivo di trasferire rapidamente il modello organizzativo del tedesco.
Si tratta di un progetto ambizioso e impegnativo dal punto di vista economico e gestionale. Cardinale sta valutando attentamente il da farsi, anche perché Vergine e Kirovski sono già al lavoro sulla programmazione del vivaio e dell’Under 23.
Diverso il discorso per Glasner, che potrebbe approdare a Milano senza la necessità di una rivoluzione strutturale. Dopo l’esperienza al Crystal Palace e la vittoria della Conference, l’allenatore sarebbe orientato ad accettare una nuova sfida di alto livello. Inoltre, la concorrenza si è ridotta dopo che il Leverkusen ha scelto Martinez, ex Tolosa, come nuovo tecnico. In assenza di panchine di primo piano disponibili in Inghilterra, il Milan rappresenta oggi una delle opportunità più interessanti per il suo futuro.