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Chivu: “Ho capito perché agli allenatori fanno contratti più corti…”

Il tecnico nerazzurro conferma la permanenza fino al 2028, parla degli obiettivi europei e traccia le linee guida del mercato estivo.

Chivu: “Ho capito perché agli allenatori fanno contratti più corti…”

Il futuro di Cristian Chivu sembra ormai scritto. Nell’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, l’allenatore dell’Inter ha lasciato intendere in maniera piuttosto chiara che il rinnovo di contratto è ormai imminente, affidandosi a una battuta sul mestiere dell’allenatore.

“Ho capito perché ai giocatori fanno contratti di cinque anni mentre a noi solo due”, ha scherzato il tecnico rumeno, facendo riferimento a un accordo che dovrebbe prolungare il suo legame con il club fino al 2028.

Chivu ha poi ricordato i momenti più complicati della stagione, in particolare le sconfitte contro Udinese e Juventus a inizio campionato.

“Mi era venuto qualche pensiero che potesse saltare il banco, ma la società mi ha sempre sostenuto”.

E sulla battuta del presidente riguardo a una sua permanenza più lunga di quella di Giuseppe Marotta, ha risposto con ironia:

“Se non perdo tre partite di fila, forse…”.

Il rimpianto Champions League

L’unica vera ombra della stagione nerazzurra resta l’eliminazione europea. Chivu è tornato sulla sfida contro il Bodo/Glimt, riconoscendo i limiti mostrati dalla squadra.

“Avremmo potuto e dovuto fare meglio, ma ormai è tardi per rimuginare. Tanti piccoli dettagli hanno portato a quel risultato”.

Nonostante ciò, il tecnico invita alla prudenza quando si parla di vittoria della Champions League.

“Si parla troppo di questa coppa. La nostra storia impone ambizioni, ma dobbiamo accettare che esistono club che investono centinaia di milioni per vincerla. Il primo obiettivo deve essere qualificarsi direttamente agli ottavi entrando tra le prime otto”.

Mercato: “Servono giocatori per fare la differenza”

Chivu ha poi affrontato il tema del mercato estivo, sottolineando come la crescita della squadra passi inevitabilmente dalla qualità della rosa.

“Per vincere servono idee, ma soprattutto giocatori. Sono loro a fare la differenza”.

Sui possibili rinforzi, il tecnico ha preferito non entrare nei dettagli, pur confermando che la pianificazione è già stata completata insieme alla dirigenza.

“Abbiamo piani A e piani B per ogni ruolo, anche se un mercato estivo influenzato dal Mondiale può diventare molto complicato”.

Un passaggio è stato dedicato anche all’addio di Denzel Dumfries:

“Aveva una clausola e il club non poteva impedirne la partenza”.

Mentre sul possibile sostituto, Marco Palestra, ha mantenuto prudenza:

“È un buon profilo, ma non è un mio giocatore”.

Resta invece chiara la linea strategica del club: continuare a investire su talenti italiani.

Bastoni e il futuro nerazzurro

Tra i nomi più chiacchierati sul mercato c’è quello di Alessandro Bastoni, accostato a diversi top club europei. Chivu, però, non sembra avere dubbi.

“È un nostro campione. È normale che attiri interesse perché è tra i migliori difensori centrali al mondo. So che uomo è, quello che ha dato e quello che darà ancora all’Inter”.

“Nessun vantaggio per il prossimo campionato”

Nonostante lo scudetto conquistato, Chivu respinge l’etichetta di favorita per la prossima stagione.

“L’anno scorso tutti dicevano che l’Inter fosse una squadra senza stabilità e che un ciclo fosse finito. Poi abbiamo visto come è andata”.

La ricetta per il 2026/27 è chiara:

“Dobbiamo evolverci, ripartire da zero e migliorarci ancora. Ho un gruppo di uomini che ci mette sempre la faccia e che vuole dimostrare che i cicli vincenti possono continuare”.

Un messaggio che sa già di nuova stagione. E che conferma come il progetto tecnico dell’Inter ripartirà ancora da Chivu.