Australian Open

Sinner: “Spero di trasformare questa sconfitta in una lezione”

Jannik analizza la sconfitta con Djokovic dopo una semifinale giocata sul filo dell’equilibrio

Sinner: “Spero di trasformare questa sconfitta in una lezione”

È stato un match da “montagne russe”, come lo ha definito lo stesso Jannik Sinner, e alla fine a sorridere è stato ancora una volta Novak Djokovic. Dopo 4 ore e 9 minuti di tennis ad altissima intensità, il campione serbo ha conquistato la semifinale degli Australian Open imponendosi con il punteggio di 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4, guadagnando l’ennesima finale Slam di una carriera senza precedenti.

A 38 anni, Djokovic dimostra di essere ancora un riferimento assoluto del circuito e continua la sua corsa a Melbourne, mentre Sinner è chiamato a metabolizzare una sconfitta dolorosa, soprattutto per il peso specifico del torneo: “Questa volta fa male, è uno Slam importante per me e ne conosco bene il contesto. Abbiamo giocato entrambi una grande partita, ho avuto tante occasioni ma non sono riuscito a sfruttarle”.

Nel racconto a caldo del numero uno azzurro non c’è un momento preciso in cui la gara è girata definitivamente, nemmeno tra quarto e quinto set. “Djokovic ha tirato fuori colpi fantastici. Io a volte ho scelto soluzioni diverse e oggi non hanno pagato. Questo è il tennis. Il livello è stato altissimo fin dal primo set, poi la partita è andata su e giù ed è finita così”.

Per Sinner si interrompe il regno in Australia dopo due trionfi consecutivi (2024 e 2025), ma l’avversario era tutt’altro che banale. “Ha vinto 24 tornei Slam, non mi sorprende quello che riesce a fare. È il giocatore più grande da tanti anni. Gioca meno tornei, ma il Grande Slam per lui è una motivazione extra, come lo è per me e per Carlos Alcaraz. Spero di trasformare questa sconfitta in una lezione”.

Resta il rammarico per un quinto set in cui l’azzurro ha avuto più di una chance per scappare via, senza riuscire a concretizzare: ben otto palle break non sfruttate. “Mi sentivo bene in campo, lui faceva un po’ più fatica nei turni di servizio. Sapevo di aver fatto più punti, ma alla fine conta solo il punteggio”.

Un’altra pagina memorabile degli Australian Open, firmata ancora una volta da Novak Djokovic, mentre per Jannik Sinner il percorso di crescita passa anche da sconfitte come questa.