Verso Montecarlo

Sinner, la caccia al numero uno riparte da Montecarlo

Allenamenti, adattamento e obiettivo Slam: l’azzurro prepara la stagione sulla terra con uno sguardo ad Alcaraz

Sinner, la caccia al numero uno riparte da Montecarlo

Niente pause, nemmeno il tempo di disfare le valigie. Jannik Sinner è già pronto a rimettersi al lavoro, questa volta sulla terra rossa di Monte Carlo Country Club. Un ritorno immediato in campo dopo il trionfale mese americano, favorito anche dalla comodità di casa: niente viaggi, niente hotel, solo concentrazione e allenamento.

La scelta di partecipare al Monte-Carlo Masters nasce proprio da qui: sfruttare il torneo come tappa di avvicinamento alla stagione europea sulla terra, con l’obiettivo finale rappresentato dal Roland Garros.

Verso Parigi: adattamento e ambizione

I prossimi giorni saranno fondamentali per ritrovare sensazioni diverse: scivolate, rimbalzi più alti, scambi più lunghi. La terra richiede un tennis differente, più fisico e ragionato, e Sinner lo sa bene.

All’orizzonte c’è anche la sfida con Carlos Alcaraz, già al lavoro e pronto a sbarcare a Montecarlo. La corsa al numero uno del ranking passa anche da qui, ma la priorità resta costruire la condizione ideale per Parigi.

Team e lavoro: senza Cahill, ma con un piano preciso

In questa prima fase, al fianco di Sinner ci sarà solo Simone Vagnozzi. Darren Cahill, dopo la trasferta americana, si prenderà una pausa e tornerà in vista degli Internazionali d’Italia.

Il lavoro della coppia Vagnozzi-Cahill è stato determinante nella crescita dell’azzurro, portandolo fino al vertice del tennis mondiale dopo gli inizi con Riccardo Piatti. Ora l’obiettivo è completare l’opera: vincere anche sulla terra e cancellare le delusioni recenti.

Cambio di gioco: il servizio chiave sulla terra

Uno degli aspetti su cui Sinner lavorerà di più è il servizio. Sulla terra, infatti, non basta la potenza: serve varietà. Il kick, con rotazioni alte e traiettorie più insidiose, diventa fondamentale per mettere in difficoltà l’avversario.

La superficie rallenta il gioco, allunga gli scambi e mette alla prova la resistenza. Per questo la preparazione fisica sarà decisiva, un lavoro iniziato già dopo Doha e che ora entra nel vivo.

La stagione sulla terra è appena iniziata, ma per Sinner ogni dettaglio conta. Montecarlo sarà solo il primo passo di un percorso più lungo, con un obiettivo chiaro: arrivare a Parigi pronto a tutto.