Sfuma all’ultimo momento quello che sarebbe stato il 35° derby tutto italiano nel singolare maschile di un torneo del Grande Slam e il primo in assoluto disputato in semifinale. A poche decine di minuti dall’inizio della sfida del Roland Garros 2026 contro l’amico e connazionale Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un virus intestinale che gli ha impedito di scendere in campo.
Il ritiro del ligure spalanca così le porte della finale a Cobolli, che conquista l’accesso all’ultimo atto del torneo parigino senza dover giocare nemmeno un punto. Domenica 7 giugno, non prima delle ore 15.00, il ventiquattrenne romano affronterà il tedesco Alexander Zverev nella sfida che assegnerà il titolo. Il giocatore di Amburgo ha raggiunto la finale superando in quattro set il ceco Jakub Mensik nella prima semifinale disputata sul Court Philippe Chatrier. Nei precedenti, Zverev è avanti 3-1 nei confronti dell’azzurro.
Per Cobolli si tratta di un traguardo storico: è infatti il quinto tennista italiano a raggiungere la finale del Roland Garros dopo Giorgio De Stefani, Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta e Jannik Sinner. Inoltre, quella di Parigi rappresenta la sua prima finale in carriera in uno Slam, la sesta complessiva nel circuito maggiore e la terza del 2026, dopo il successo ottenuto ad Acapulco e la finale persa a Monaco di Baviera.
A prescindere dal risultato dell’ultimo incontro, Cobolli è già sicuro di entrare per la prima volta nella top 10 del ranking ATP, attestandosi al numero 10 mondiale a partire da lunedì. Importanti progressi anche per Arnaldi, che grazie alla sua prima semifinale Slam guadagnerà ben 70 posizioni, salendo fino al numero 34 della classifica ATP e avvicinandosi sensibilmente alla top 30.