Gli Australian Open 2026 continuano a regalare emozioni a Lorenzo Musetti, che prosegue il suo cammino senza rallentamenti e resta in piena corsa per un possibile ingresso nella top-3 del ranking ATP. L’azzurro raggiunge i quarti di finale, dove affronterà Novak Djokovic, grazie a una prova autoritaria: tre set e poco più di due ore bastano per superare Taylor Fritz, specialista delle superfici rapide ma limitato da un problema al ginocchio, con il punteggio di 6-2, 7-5, 6-4.
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Nel primo parziale emergono subito le difficoltà fisiche di Fritz, già emerse alla vigilia del match. Lo statunitense fatica negli spostamenti e Musetti ne approfitta imponendo il proprio ritmo, chiudendo rapidamente sul 6-2. Fritz ricorre al medical timeout e all’assunzione di un antidolorifico, riuscendo a rendere il secondo set più combattuto. Dopo aver annullato alcune occasioni pericolose, però, perde il servizio nell’undicesimo game, permettendo a Musetti di portarsi avanti 7-5.
Nel terzo set il tennista carrarino prende il pieno controllo degli scambi e nel sesto game vince un delicato duello psicologico con un ace che spezza definitivamente l’equilibrio. Fritz non riesce a reagire: Musetti si procura tre match point e sfrutta subito il primo, chiudendo l’incontro 6-2, 7-5, 6-4 in due ore e tre minuti. Ora lo attende la sfida con Djokovic e la concreta possibilità di avvicinare uno storico traguardo nella classifica ATP.
“Mi sento molto orgoglioso e felice – ha detto Musetti dopo la vittoria – Abbiamo giocato tante volte con Fritz. L’ultima volta a Torino aveva vinto lui. Oggi ho giocato con una mentalità diversa. Il servizio ha funzionato benissimo, da questo punto di vista ho giocato oggi una delle mie migliori partite. Al servizio sono migliorato tanto, cerco di essere più aggressivo con il diritto, usare le mie variazioni per comandare il gioco, per aprirmi il campo e comandare con il diritto. Prima giocavo troppo dietro, ero un po’ passivo nello scambio. Ora mi sento più energico e aggressivo, il mio coach cerca sempre di spingermi ad andare a comandare il gioco. Quando ho finito la stagione nel 2025, uno dei miei obiettivi era proprio iniziare bene il 2026. Non avevo mai passato la prima settimana a Melbourne”.
E ora Djokovic: “Contro Novak abbiamo giocato tante volte, ed è sempre una lezione. Un onore giocare contro di lui, ogni voltami ha lasciato qualcosa, e questo mi ha aiutato a vincere, anche se una sola volta, contro di lui, seppure in condizioni molto diverse. Novak non ha dovuto giocare oggi, non sarà stanco, ma sarò pronto a spingerlo al limite“.