L'investitura

L’ex coach Ferrero: “Alcaraz può diventare il migliore di sempre”

Juan Carlos Ferrero ora allena un giovane emergente spagnolo nel golf ma non ha perso di vista il tennis e il suo Alcaraz.

L’ex coach Ferrero: “Alcaraz può diventare il migliore di sempre”

Il tennis spagnolo e quello internazionale continuano a offrire spunti interessanti, tra giovani talenti emergenti e campioni già affermati. Dopo la separazione dal suo ex pupillo Carlos Alcaraz a metà dicembre, Juan Carlos Ferrero ha deciso di esplorare nuovi orizzonti, diventando il mental coach di Angel Ayora, giovane promessa del golf entrata nel circuito professionistico tre anni fa. Nonostante questo cambio di rotta, Ferrero non ha mai perso il contatto con il tennis e in un’intervista a Marca ha confermato di non aver ricevuto proposte particolarmente stimolanti, pur lasciando aperta la possibilità di tornare ad allenare in futuro.

L’ex numero uno del mondo non ha mancato di spendere parole di elogio per Alcaraz e i suoi recenti traguardi. “Degli Australian Open non ho visto molto. Ho guardato i dettagli, i risultati. Delle partite di Carlos, ho visto un po’ di quella di Tommy Paul, un po’ di quella di Zverev e un po’ di più della finale, ma non le partite complete. Mi sono congratulato con tutta la squadra quando hanno raggiunto la finale, e mi sono congratulato di nuovo dopo che hanno fatto la storia. Era un obiettivo molto chiaro che Carlos si era prefissato negli ultimi anni, e il fatto che sia stato il più giovani nella storia a raggiungerlo, mi rende molto orgoglioso. Suppongo di aver dato anche io un piccolo contributo in tutto questo tempo”.

Ferrero ha poi espresso un giudizio anche su Jannik Sinner, sottolineando qualche perplessità sulla sua condizione fisica: “Sono rimasto sorpreso dalla sua sconfitta contro Djokovic, soprattutto perché lo aveva battuto nettamente nelle ultime partite. Sono un po’ preoccupato per la sua condizione fisica, visto che ha avuto problemi già all’inizio del torneo. È anche vero che Novak è Novak, e quando gioca al 100% è sempre molto difficile da battere. Era successo anche a Carlos un anno prima”.

L’attenzione torna poi sul talento spagnolo: “Carlos può diventare il migliore di sempre. Quello che deve fare è mantenere alta la motivazione. Deve restare motivato quando raggiunge tutti gli obiettivi che si è prefissato e, quando la motivazione cala deve subentrare la disciplina professionale. Credo che Carlos rimarrà motivato perché sa di avere davanti a sé giocatori molto importanti, giocatori che hanno ottenuto grandi successi, e lui vuole essere uno di loro”.

Infine, Ferrero si è confrontato sull’idea di un possibile dominio futuro tra Sinner e Alcaraz: “Direi che c’è una leggera differenza, ma non così grande. Alla fine, Zverev ha dimostrato di esserci vicino; forse un Fritz ispirato; Djokovic è sempre una forza da non sottovalutare. Sono giocatori che possono mettere in difficoltà Carlos e Jannik. È vero che se entrambi sono al massimo della forma, sono superiori a tutti gli altri, ma ci sono rivali che possono seriamente sfidarli”.

Tra giovani promesse e veterani di peso, il futuro del tennis sembra quindi destinato a offrire sfide appassionanti e un equilibrio sottile tra talento e determinazione.