A 55 giorni dalla finale alle ATP Finals di Torino e una settimana esatta dall’esordio stagionale nell’Australian Open, domani riprende la saga più appassionante del tennis: alle 8 del mattino italiane (le 16 in Corea), Carlos Alcaraz e Jannik Sinner si sfideranno a Seul in una sfida-esibizione che rappresenterà per entrambi la prima uscita del 2026 e che garantirà ai due fuoriclasse un gettone milionario (si parla di almeno due milioni di euro).
La vigilia della super esibizione, che si giocherà sul cemento indoor della
Le parole in conferenza
Il primo a prendere la parola è Alcaraz, alla prima uscita ufficiale dopo la sorprendente separazione da Juan Carlos Ferrero: “Durante questo mese e mezzo ho avuto delle vacanze e ci siamo preparati per l’inizio della stagione. Per noi avere un mese di preparazione è una grande opportunità. Siamo felici di iniziare la stagione e di giocare qui. L’importante è approcciare bene la stagione. Iniziare la stagione giocando qui con Jannik penso che sia un gran modo per prepararci per l’Australian Open. Saremo pronti per i primi giorni dello Slam. Speriamo di giocare finali e tanti match insieme. Vediamo che cosa ci porterà quest’anno”.
Poi è toccato a Sinner: “Siamo felici di essere qui e vedere così tante persone felici di vederci giocare. L’energia vista sin dall’aeroporto è fantastica. Proveremo a giocare il miglior tennis possibile. La cosa più importante sarà far divertire le persone ed essere pronti per il grande evento in Australia, che è chiaramente il torneo che conta. Ho avuto tempo per preparare la stagione nel migliore modo possibile. Ho trascorso il Natale a casa e questo ti dà ancora maggiore energia per cercare di fare una bella stagione. Abbiamo ancora qualche piccolo dettaglio da sistemare prima dell’Australia perché le condizioni saranno completamente diverse rispetto a quelle degli ultimi mesi”.
Un giornalista chiede ad Alcaraz quale sia il suo colpo più sottovalutato e Sinner interviene ridendo: “Dai dimmi la verità… “. Il numero 1 al mondo risponde: “Penso il mio rovescio. Molte persone parlano del dritto, ma non del mio rovescio che penso non sia tanto male… “. E Sinner ribatte: “Posso confermare, non è per niente male”.
E all’ipotesi di vedere Sinner-Alcaraz in doppio insieme, lo spagnolo ha detto: “Facciamo così tanti tornei che è molto difficile giocare anche il doppio. Nel nostro caso, credo che non ci siano dubbi su chi preferisca giocare di dritto e chi di rovescio. Ma probabilmente da Seul potremmo farlo… almeno una volta”. Sinner ha aggiunto: “Non ne abbiamo mai parlato, ma sarebbe bello condividere il campo in modo diverso, essere dallo stesso lato. Se giochi anche il doppio non hai tanto tempo di recupero, ma ne parleremo. Magari già quest’anno o il prossimo, perché no“.