Le parole

Alcaraz: “La separazione da Ferrero una scelta condivisa”

Il numero uno spagnolo ha spiegato i motivi alla base del clamoroso cambio di allenatore e punta al primo Slam della stagione

Alcaraz: “La separazione da Ferrero una scelta condivisa”

Carlos Alcaraz non perde il sorriso, come da abitudine. Nel Media Day che inaugura ufficialmente il suo Australian Open, il numero uno del ranking mondiale si mostra sereno a Melbourne Park: camicia in stile baseball, cappellino calato sul capo e concentrazione massima alla vigilia del debutto di domenica sera contro l’australiano Adam Walton. L’attenzione dei media si concentra inevitabilmente sulla recente separazione da Juan Carlos Ferrero, l’allenatore che lo ha guidato nel percorso di crescita e nei successi più prestigiosi, conclusa in modo inatteso poco prima di Natale. Alcaraz affronta il tema con tranquillità e chiarisce: “Ho costruito la mia squadra, che è praticamente la stessa dell’anno scorso. Juan Carlos e io abbiamo preso questa decisione. Ho piena fiducia nella squadra che ho intorno in questo momento. L’allenamento è andato alla grande. Mi sento molto bene e non vedo l’ora di iniziare questo torneo”.

Diretto ma misurato, il tennista spagnolo evita di approfondire le motivazioni della scelta, sottolineando però la condivisione alla base della decisione: “È stata una decisione condivisa. Nella vita ci sono capitoli che devono essere chiusi, e abbiamo sentito che questo era il momento giusto. Sono molto grato per questi sette anni con Juan Carlos. Grazie a lui, in gran parte, sono il giocatore che sono oggi. Ho imparato tantissimo. Ma entrambi abbiamo deciso di chiudere questo capitolo amichevolmente. In una squadra professionale e unita come la nostra, nessuna decisione viene presa senza discuterne insieme. Quindi è stato un problema che abbiamo affrontato internamente, e lo abbiamo fatto in modo collaborativo e naturale”.

Messo da parte il capitolo allenatore, lo sguardo si sposta sull’obiettivo più ambizioso: conquistare l’Australian Open e completare il Grande Slam in carriera. Alcaraz non si sottrae: “Credo che questo sia il mio traguardo principale per quest’anno. È il mio primo torneo e il mio obiettivo più grande. Sarà molto interessante vedere i risultati di come mi sono preparato: penso di aver fatto un buon lavoro ed essere in forma. Ho fame, non vedo l’ora di vincere questo titolo, non vedo l’ora di ottenere un grande risultato qui”. E fedele a una tradizione personale, pensa già al tatuaggio celebrativo in caso di successo a Melbourne, dopo quelli dedicati allo US Open: “Sarà un canguro. Probabilmente lo farò sul polpaccio”.