Dal 7 al 15 marzo, l’Italia accende i riflettori sul grande sport paralimpico. Dopo l’Olimpiade invernale, saranno atlete e atleti con disabilità fisica, sensoriale o intellettiva a illuminare Milano, Cortina e la Val di Fiemme. La cerimonia d’apertura si terrà all’Arena di Verona, alla presenza del presidente Sergio Mattarella, e segnerà il via a emozioni uniche, ricordando anche Torino 2006 e i primi 50 anni delle Paralimpiadi invernali, nate nel 1976 a Ornskoldsvik, Svezia.
Discipline e numeri
L’Italia schiera 42 azzurri (37 uomini e 5 donne), di cui 12 esordienti e 3 atleti guida per disabilità visiva. Si gareggerà in sei discipline:
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Para ice hockey – Milano, Santagiulia Ice Hockey Arena
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Sci alpino e snowboard – Cortina
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Wheelchair curling – Cortina
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Biathlon e sci di fondo – Tesero, Val di Fiemme
Saranno 79 eventi in palio (39 maschili, 35 femminili, 5 misti), con categorie specifiche nello sci: standing, sitting, e visually impaired (con guida).
Speranze azzurre
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Giacomo Bertagnolli, sci visivamente impaired, punta alle medaglie guidato da Andrea Ravelli.
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Emanuel Perathoner, snowboarder con protesi, favorito nelle sue specialità.
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La squadra di para ice hockey cerca il podio davanti a un pubblico milanese sold-out.
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Giuseppe Romele, sci di fondo e multisportivo, mira a replicare il successo di Parigi 2024 nel triathlon.
Marco Giunio De Sanctis, presidente del Cip, ambisce a superare le sette medaglie di Pechino e sottolinea l’impegno per un cambiamento culturale e sociale centrato sull’inclusione.
Le Paralimpiadi saranno una celebrazione di coraggio, velocità e precisione: dallo slalom in scocca per atleti seduti, allo snowboard e sci alpino per amputati, fino al curling e all’hockey su ghiaccio, ogni disciplina promette spettacolo e emozioni straordinarie.