Milano-Cortina 2026

Olimpiadi, domani la cerimonia d’Apertura: ecco cosa succederà

Dal Meazza alle Dolomiti, due bracieri olimpici e un racconto corale per inaugurare i giochi invernali più diffusi di sempre

Olimpiadi, domani la cerimonia d’Apertura: ecco cosa succederà

Non sarà una semplice inaugurazione, ma un esperimento destinato a entrare nella storia dello sport. Domani, alle ore 20:00, le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 prenderanno ufficialmente il via con una Cerimonia d’Apertura che rivoluziona il concetto stesso di evento olimpico. Il palcoscenico principale sarà il Meazza, ribattezzato per l’occasione Milano San Siro Olympic Stadium, ma lo spettacolo si estenderà ben oltre i confini di uno stadio.

Per la prima volta, l’apertura dei Giochi sarà davvero condivisa: Milano dialogherà in tempo reale con Cortina, Livigno e la Val di Fiemme, annullando le distanze e costruendo una narrazione diffusa che coinvolgerà atleti e pubblico in un unico, grande abbraccio olimpico. Un format innovativo che permetterà a ogni protagonista, ovunque si trovi, di sentirsi al centro della scena. Tra le autorità presenti spicca il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, annunciato con un ruolo simbolicamente centrale.

Due bracieri olimpici, un solo messaggio

Il momento più iconico sarà l’accensione di due bracieri olimpici, che arderanno simultaneamente: uno a Milano, che secondo le indiscrezioni potrebbe essere acceso da Alberto Tomba, e uno nel cuore delle Dolomiti. Strutture imponenti, dal peso paragonabile a quello di un camion, rivestite da migliaia di luci a basso consumo e capaci di muoversi come organismi viventi.

Il design rende omaggio a Leonardo da Vinci, richiamando i suoi celebri intrecci come metafora dell’equilibrio tra uomo, tecnologia e natura. Un’opera di ingegneria scenica pensata per stupire, ma con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale, uno dei pilastri del progetto olimpico.

Atleti, leggende e volti simbolo dello sport

Alla sfilata prenderanno parte circa 5.000 atleti, affiancati da grandi protagonisti di discipline non olimpiche. Spicca la presenza di sei campioni del mondo della nazionale italiana di volley: Giannelli, Anzani, Porro, Danesi, Egonu e Cambi. Per il calcio, emozione pura con Franco Baresi, in un momento particolarmente toccante, e Beppe Bergomi, protagonisti di un simbolico derby proprio nel loro stadio.

Musica e spettacolo: da Hollywood alla canzone italiana

A dare voce alla serata sarà un cast artistico che unisce star internazionali e icone italiane. Attesissima Mariah Carey, che dovrebbe interpretare “Nel blu dipinto di blu”, insieme a Andrea Bocelli, Laura Pausini – incaricata di cantare l’inno – e al sound contemporaneo di Ghali.

Il racconto dell’identità italiana sarà affidato anche alla prosa, con attori del calibro di Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Matilda De Angelis, pronti a trasformare il San Siro in un teatro a cielo aperto. Musica classica, pop, rap e narrazione si fonderanno attorno al tema dell’armonia, intesa come dialogo tra città e montagna, cemento e ghiaccio.

Novanta minuti di spettacolo e mesi di lavoro

Dietro i 90 minuti della Cerimonia d’Apertura di Milano-Cortina 2026 c’è un lavoro mastodontico durato mesi. Migliaia di professionisti – tra tecnici, sarti, truccatori e scenografi – hanno collaborato alla realizzazione di costumi su misura e scenografie monumentali, coordinando prove e allestimenti tra più hub operativi.

Quando la fiamma olimpica si accenderà, non segnerà solo l’inizio delle competizioni, ma racconterà un’Italia capace di fare sistema, innovare e trasformare lo sport in un manifesto di bellezza, collaborazione e visione globale.