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Italia, Olimpiade da leggenda: 10 ori e record di podi

Azzurri quarti nel medagliere dietro l’Olanda, mai così tante medaglie in dieci discipline diverse: donne protagoniste assolute

Italia, Olimpiade da leggenda: 10 ori e record di podi

Diciassette giorni di emozioni che hanno consegnato all’Italia un’Olimpiade da incorniciare: organizzazione impeccabile e risultati da record. Un vero 30 e lode per una spedizione che ha riscritto la storia azzurra ai Giochi invernali.

L’obiettivo dichiarato era superare le 20 medaglie di Lillehammer 1994. Missione compiuta, e oltre: 10 ori – mai così tanti – e podi in dieci discipline diverse. Solo un argento in meno rispetto all’Olanda ha negato il terzo posto nel medagliere. L’Italia chiude quarta, come a Grenoble 1968 e ancora a Lillehammer, ma con una dimensione tecnica mai vista prima.

Le donne trascinano l’Italia

Il primo oro, arrivato già il 7 febbraio, ha acceso la miccia di una spedizione che ha confermato una tendenza già vista a Parigi 2024: l’Italia sportiva è sempre più al femminile. Sei ori su dieci portano la firma delle donne (sette considerando il contributo nella staffetta mista di short track).

Ha aperto Francesca Lollobrigida nei 3000 metri di pattinaggio di velocità, conquistando poi anche il podio nei 5000. Ma la copertina è per Federica Brignone, capace di completare la sua collezione con l’oro olimpico in superG e di ripetersi in gigante. Solo 315 giorni prima era su un letto d’ospedale dopo un grave infortunio: la sua è una storia di resilienza e talento che la proietta tra le più grandi atlete italiane di sempre.

Storica anche l’impresa di Lisa Vittozzi, primo oro azzurro nel biathlon ai Giochi, mentre il debutto del doppio femminile nello slittino ha premiato Andrea Voetter e Marion Oberhofer. E dopo anni di attesa, è arrivato anche un oro maschile individuale: Simone Deromedis ha trionfato nello skicross, riportando l’Italia sul gradino più alto che mancava da Vancouver 2010.

Argenti e storie da ricordare

Le medaglie non si contano, si pesano. L’argento della staffetta femminile di short track ha consacrato Arianna Fontana come l’italiana più medagliata di sempre ai Giochi, superando il leggendario Edoardo Mangiarotti. Un record iniziato a Torino 2006, quando era poco più che una ragazzina.

Splendido anche l’argento di Giovanni Franzoni in discesa libera, dietro allo svizzero Marco Odermatt Von Allmen (tre ori in tre gare), solo la quarta medaglia italiana di sempre nella specialità. E poi l’addio dolce di Dorothea Wierer, a podio in tutte le quattro Olimpiadi disputate, e la commovente dedica di Federico Tomasoni a Matilde Lorenzi.

Bronzi di carattere e futuro luminoso

Nei 14 bronzi c’è l’anima dell’Italia: dai 18 anni di Flora Tabanelli, prima medaglia azzurra nel freestyle femminile, ai quasi 37 di Dominik Paris, finalmente sul podio olimpico in discesa. C’è la determinazione di Sofia Goggia, medagliata per la terza Olimpiade consecutiva, e la forza di Michela Moioli, bronzo dopo una caduta e il ricovero in ospedale.

E poi Federico Pellegrino, due medaglie per chiudere una carriera da ultimo grande del fondo italiano.

Un’eredità che va oltre i numeri

Dieci ori, un medagliere storico, organizzazione promossa a pieni voti. Ma soprattutto un patrimonio di storie, coraggio e talento che va oltre le cifre.