Olimpiadi Milano-Cortina

Clamoroso Braathen: il brasiliano campione olimpico di gigante

Per il Brasile è la prima medaglia di sempre ai Giochi olimpici invernali

Clamoroso Braathen: il brasiliano campione olimpico di gigante

Impresa storica per Lucas Pinheiro Braathen. Sulla pista di Bormio, tra fiocchi di neve insistenti, l’atleta brasiliano di origini norvegesi conquista l’oro nel gigante maschile di Milano-Cortina 2026, portando al Brasile la prima medaglia di sempre ai Giochi olimpici invernali. Scattato con il pettorale numero uno, Braathen mette subito le cose in chiaro nella manche inaugurale, infliggendo distacchi pesanti: 95 centesimi a Odermatt e 1”57 a Meillard. Nella seconda discesa amministra il vantaggio con lucidità e chiude davanti ai due svizzeri, completando un trionfo memorabile.

Per l’Italia la giornata non è stata altrettanto positiva. Alex Vinatzer, undicesimo dopo la prima manche, è uscito nella seconda. Giovanni Franzoni ha terminato al 24° posto, mentre De Aliprandini e Kastlunger non sono riusciti a concludere già nella prima prova.

Al termine della gara, Braathen non è riuscito a trattenere l’emozione: “Non so cosa dire. Un brasiliano campione olimpico nello sci alpino!“, ha dichiarato. Ripercorrendo la sua performance ha aggiunto: “Nella prima manche ho sciato solido, con efficacia, e nella seconda sono rimasto composto, volevo spingere. Spero solo che i brasiliani a casa guardino questa cosa e capiscano che la differenza è un superpotere: non importa il background, il colore della pelle, da dove arrivi. Ogni sogno è tuo da seguire”.

Il campione, nato sportivamente in Norvegia ma oggi portabandiera del Brasile, auspica che questo successo possa rappresentare un esempio per le nuove generazioni. “Spero di poter ispirare alcuni ragazzi là fuori a credere che, nonostante ciò che indossano, nonostante la loro provenienza, possano seguire i propri sogni ed essere chi sono veramente. Perché questa è la vera fonte di felicità nella vita”.

Braathen ha inoltre confessato di non aver riflettuto, durante la gara, sulla portata storica del risultato: “Oggi ho sciato seguendo completamente il mio intuito e il mio cuore, ed è questo che mi ha permesso di diventare campione olimpico. Non aveva nulla a che fare con la medaglia, non aveva nulla a che fare con la storia che avevo il potenziale di scrivere. Volevo solo sciare come la persona che sono. So che posso diventare il migliore al mondo”.