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Brignone, oltre i numeri: dall’oro olimpico al brand globale

Dopo i trionfi ai Giochi, Federica vale quasi 10 milioni l’anno: boom di sponsor, ascolti tv record e pronto il logo della tigre

Brignone, oltre i numeri: dall’oro olimpico al brand globale

I numeri raccontano solo una parte della storia. Nel caso di Federica Brignone, quel “315” — i giorni trascorsi tra l’infortunio e il primo oro olimpico — non può contenere dolore, sacrificio e determinazione. Eppure le cifre aiutano a capire l’impatto gigantesco che la campionessa azzurra sta lasciando dentro e fuori dalle piste.

Il gigante che le ha regalato il secondo oro olimpico ha fatto registrare il 30,6% di share con 4 milioni e 550 mila spettatori: un risultato enorme per il pranzo della domenica. Un dato che certifica quanto Brignone sia diventata patrimonio popolare, amata da bambini e nonni, simbolo che va oltre lo sport.

Il valore del “brand Brignone”

Oggi l’immagine di Federica è un marchio internazionale. Trasversale, credibile, potente. Può rappresentare tanto un prodotto di largo consumo quanto un brand di lusso. Attualmente incassa circa 1,5 milioni l’anno dagli sponsor, ma dopo i due ori olimpici — che le garantiranno anche 360 mila euro di premi CONI — gli analisti stimano un valore vicino ai 10 milioni annui.

Merito anche della gestione attenta della sua storica manager Giulia Mancini, che durante la riabilitazione ha protetto l’atleta da pressioni esterne, organizzando perfino spot “a domicilio” al JMedical pur di preservarne serenità e concentrazione.

Il salto si vede anche sui social: su Instagram è passata da 349 mila follower (alla vigilia del SuperG) a 450 mila in pochi giorni. Un +100 mila che fotografa l’effetto olimpico.

La tigre diventa logo ufficiale

Il brand Brignone presto avrà anche un simbolo registrato: la tigre. Durante la riabilitazione, Federica ha lavorato con il suo team alla creazione di un vero e proprio logo, già depositato per evitare imitazioni. Sarà presentato ufficialmente nei prossimi mesi e comparirà sui prodotti legati alla campionessa, un po’ come la volpe di Jannik Sinner.

La tigre è già protagonista del casco firmato Rossignol, modello Hero Giant FIS Tiger (260 euro), e delle muffole in pelle impermeabile da 299 euro. Oggetti che sono diventati iconici, come lei.

Tra sport e nuovi orizzonti

Il futuro sportivo è ancora da scrivere. Ora Federica tornerà a concentrarsi sul lavoro fisico, poi deciderà il da farsi. Ma una cosa è certa: la sua popolarità è ormai consolidata.

La manager Mancini non ha dubbi: «Qualsiasi cosa scelga di fare resterà tra i personaggi più popolari al mondo. Ha compiuto un’impresa sportiva e umana straordinaria, diventando un’ispirazione per chiunque affronti difficoltà».

Intanto prosegue anche il progetto “Traiettorie liquide”, arrivato al settimo capitolo, dedicato all’Intelligenza Artificiale. Un’iniziativa che conferma la volontà di guardare oltre la pista.

Federica Brignone non è fatta di numeri. Ma quando i numeri sono così grandi, raccontano comunque qualcosa di speciale.