La polemica

Verstappen critica le nuove macchine, Norris lo fulmina

L'olandese boccia le nuove macchine, il neo campione del Mondo gli risponde: "Ritirati, nessuno ti obbliga a restare qui"

Verstappen critica le nuove macchine, Norris lo fulmina

La tensione che aveva segnato l’ultima stagione di Formula 1 si riaccende con forza: Max Verstappen e Lando Norris sono tornati a punzecchiarsi, questa volta a distanza, accendendo immediatamente l’atmosfera durante i test in Bahrain. Dopo mesi di duelli serrati in pista, i due piloti hanno dato vita a un nuovo scambio di dichiarazioni che lascia intuire come la competizione tra loro sia tutt’altro che sopita.

Tutto è partito dalle parole di Verstappen, chiamato a esprimersi sulla direzione intrapresa dalla categoria in vista dei regolamenti previsti per il 2026. L’olandese non ha nascosto le proprie perplessità, mostrando un atteggiamento critico nei confronti delle novità tecniche in arrivo. “Guidare non è proprio divertente, si tratta più che altro di gestire. So quanto lavoro viene fatto dietro le quinte e dirlo non è semplice ma voglio essere realista: la sensazione non è di guidare una Formula 1, sembra più una Formula E sotto steroidi“. Con queste parole, il campione ha sottolineato come, a suo giudizio, le monoposto rischino di perdere parte del loro carattere distintivo, trasformando l’esperienza di guida in qualcosa di meno emozionante e più legato alla strategia e al controllo.

La replica di Norris non si è fatta attendere. Il britannico ha colto l’occasione per alimentare la prima vera polemica della stagione, offrendo una visione completamente diversa della situazione. “La Formula 1 è in continua evoluzione, a volte va meglio e altre peggio. Ma non siamo obbligati a stare qui, veniamo pagati cifre assurde e non ci si può lamentare. Se vuole, può ritirarsi“, ha dichiarato con tono diretto, lasciando intendere che le lamentele, in un contesto tanto privilegiato, trovino poco spazio. Norris ha poi aggiunto: “Non ho niente di cui lamentarmi, a lui non piacciono queste vetture mentre a me sì. Max non smetterà di provare a vincere, magari sorriderà un po’ meno questo sì…“.

Uno scambio che riaccende immediatamente la sfida, non solo in pista ma anche sul piano dialettico, e che promette di accompagnare l’intera stagione con nuove scintille.