Tra i primi a congratularsi con Kimi Antonelli per il trionfo nel Gran Premio della Cina c’è stato Valentino Rossi. Probabilmente non poteva essere altrimenti, considerando che il pilota italiano della Mercedes aveva appena fatto riferimento al “Dottore” pochi minuti dopo essere sceso dalla sua monoposto, definendo il suo primo successo come “una vittoria che dà gusto”: un’espressione in pieno stile valentiniano che non è passata inosservata agli osservatori più attenti. Valentino ha risposto con parole cariche di entusiasmo:
“Che bello, sono felicissimo di vivere questo momento con Kimi perché lo seguiamo da quando era piccolo, ai tempi dei kart. Ci capitava di incontrarci occasionalmente sulla pista di Migliaro, dove ci alleniamo anche noi e lui era sempre presente. È stato davvero emozionante vederlo arrivare fino alla Formula Uno, quest’anno con una vettura competitiva, e assistere alla sua prima vittoria. Secondo me è qualcosa di speciale perché in Italia mancava da molto tempo un pilota vincente. Ho letto che l’ultima volta che un italiano aveva conquistato pole, vittoria e giro veloce nello stesso Gran Premio era stato Ascari nel 1953. Quindi è una bella soddisfazione per la Formula Uno e per il nostro paese”.
Si tratta di un successo atteso da due decenni, precisamente dal 19 marzo 2006, quando Giancarlo Fisichella tagliò per primo il traguardo in Malesia conquistando la vittoria. All’epoca Kimi non aveva nemmeno tre mesi, e difficilmente qualcuno avrebbe immaginato che un giovane di Bologna avrebbe riportato l’Italia sul gradino più alto del podio.
“Complimenti a Kimi Antonelli per il suo eccezionale weekend di gara in Cina, in particolare per la vittoria di domenica, esattamente 20 anni dopo la mia ultima affermazione in Formula 1 – ha commentato Giancarlo Fisichella -. Spero che questo sia solo l’inizio di molte altre vittorie e gli faccio un grande in bocca al lupo per il proseguo della sua carriera”, ha aggiunto il pilota romano.
Un momento di grande gioia e orgoglio per il motorsport italiano, che finalmente torna a celebrare un talento giovane e promettente in cima al podio, confermando che la passione e il talento possono davvero attraversare generazioni.