Marc Marquez conquista la sprint race del Gp d’Ungheria, ottava tappa del Motomondiale 2026. Sul circuito di Balaton Park, il pilota spagnolo della Ducati, scattato dalla pole position, mantiene il comando per tutta la gara e si impone davanti a Pedro Acosta. Sul terzo gradino del podio sale il leader del campionato Marco Bezzecchi, che grazie a questo risultato recupera 3 punti su Martin, classificatosi sesto. Bagnaia termina in nona posizione, mentre Di Giannantonio chiude decimo.
A Balaton Park va in scena una prova senza storia: dopo aver ottenuto la pole in mattinata, Marc Marquez si aggiudica anche la sprint race del Gp d’Ungheria. Le indicazioni emerse nelle qualifiche trovano piena conferma nella gara breve, evidenziando come il pilota Ducati sia ormai molto vicino alla condizione migliore. Partito dalla prima casella, lo spagnolo resta sempre al comando, aumenta progressivamente il margine sugli inseguitori e porta a casa la vittoria insieme a 12 punti preziosi. Alle sue spalle conclude Pedro Acosta, secondo e distante sia dal vincitore sia dal gruppo in lotta per il podio.
Proprio la battaglia per la terza posizione rappresenta il momento più avvincente della sprint. Marco Bezzecchi, partito sesto, riesce rapidamente a portarsi al terzo posto superando Bagnaia, che conclude nono in difficoltà, Di Giannantonio, anch’egli in affanno e decimo al traguardo, e Aldeguer. Con quest’ultimo dà vita a un confronto acceso che si prolunga per metà gara, fino a quando un ingresso troppo lungo in curva lo esclude dalla contesa per il podio. Da quel momento Bezzecchi deve soltanto difendersi dagli attacchi di Aldeguer e Fernandez, riuscendo a conquistare 7 punti molto importanti. Il risultato assume ancora più valore perché gli consente di recuperarne 3 su Martin, che chiude sesto dopo uno dei pochi sorpassi visti nella giornata di sabato, quello ai danni del brasiliano Moreira, settimo.
Marc Marquez ha commentato: “Venerdì ho cercato di risparmiare energie, ero in modalità eco. Stamattina ho cercato di fare di più, se si parte davanti è d’aiuto. La strategia era spingere tanto all’inizio e sopravvivere verso la fine. Ha funzionato oggi, domani la gara sarà più lunga e vedremo se sarà lo stesso”.