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Il 2026 della Ferrari deve essere l’anno della svolta

La scuderia di Maranello alla vigilia di una stagione da non fallire: da Leclerc ad Hamilton e Vasseur, sono tutti sotto osservazione

Il 2026 della Ferrari deve essere l’anno della svolta

La data che tutti i tifosi della Ferrari si sono segnati sul calendario è quella del prossimo 23 gennaio, quando verranno tolti i veli sulla nuova macchina. Quella della nuova era, la prima con il nuovo regolamento. Una rivoluzione epocale, considerando che almeno questa volta tutti, ma proprio tutti, sono ripartiti da un foglio bianco, sulla base delle nuove direttive imposte della FIA che ha deciso di apportare una vera e propria rivoluzione.
Un momento critico e di fondamentale importanza, soprattutto per la Ferrari, che nell’ultima stagione ha fatto la parte della comparsa non vincendo nemmeno un gran premio, con la coppia Leclerc-Hamilton a fare da spettatrice in un’accesissima lotta al Mondiale che ha visto protagonista le McLaren e Verstappen, con la Mercedes nei panni del terzo incomodo e Maranello dietro a guardare.

 

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Vasseur si gioca tutto

La Ferrari non può permettersi di fallire, perché sbagliare di nuovo il progetto vuol dire restare indietro per i prossimi anni, uno scenario che nessuno a Maranello vuole prendere in considerazione. A cominciare dal team principal Vasseur, che sa bene come sbagliare vorrebbe dire per lui rimetterci il posto: “Conosciamo le aree in cui dobbiamo fare un lavoro migliore rispetto a quello di quest’anno – ha detto nelle scorse settimane -, sappiamo che le ragioni che ci hanno portato alla squalifica in Cina ci hanno segnato per un terzo del campionato, ma sappiamo anche dove sono stati i lati positivi, come i buoni pit-stop, le strategie, l’affidabilità…”.

“Non sappiamo davvero a che punto siano i nostri avversari e lo scopriremo solo durante i primi test del prossimo anno – ha detto il direttore tecnico Loic Serra -, in Bahrain durante i test pre-stagionali vedremo vetture molto diverse, con scelte dei team su questo regolamento che ruoteranno anche di 180 gradi”.

“Un punto fondamentale nella prossima stagione sarà la gestione del budget cap – ha spiegato Vasseur – perché se un team inizia a introdurre quattro o cinque aggiornamenti nelle prime gare, o se deve per esempio inviare un fondo nuovo in una gara lontana come il Giappone o la Cina, sta bruciando metà del tuo budget di sviluppo all’inizio dell’anno. Sarà quindi importante valutare bene passo dopo passo cosa fare, in base a dove saremo. Chi sarà davanti a tutti a Melbourne, alla prima gara, non avrà necessariamente la vettura vincente dell’anno“.
Dopo lo svelamento del 23 gennaio, le scuderie sosterranno i test a Barcellona, che si svolgeranno a porte chiuse, prima del doppio appuntamento con i test in Bahrain che daranno i primi respponsi prima dell’esordio nel Mondiale in Australia.

Cercasi vero Lewis

La Ferrari e Vasseur dovranno anche ritrovare il vero Hamilton, deludente e irriconoscibile in questa stagione: “Hamilton anche nei momenti più duri ha sempre cercato di trovare soluzioni parlando con la squadra e gli ingegneri, questo porta energia positiva nonostante le difficoltà. Abbiamo sottostimato l’impatto di un cambiamento così grande per lui, e non si parla solo di cultura o cibo, si parla di ogni singola procedura. Dobbiamo migliorare la collaborazione, si tratta anche di capirsi meglio, di sapere di che cosa ha bisogno”.

Leclerc ha parlato di una stagione da “ora o mai più”, ma Vasseur ha minimizzato: “Non dovete dare troppo ascolto a quello che dicono i piloti appena scesi dalla macchina dopo un GP”, le sue parole. Eppure anche lui sa che è proprio così. La Ferrari non può più sbagliare.