All’alba di domenica, in Australia, Charles Leclerc accenderà per la nona volta il motore della sua avventura in rosso. Dopo un 2025 complicato, il pilota della Ferrari – fresco di matrimonio – guarda avanti con un obiettivo dichiarato: tornare a lottare per il titolo iridato nel Mondiale di Formula 1.
«La mia ambizione è vincere il Mondiale con la Ferrari – ha spiegato Leclerc –. È qualcosa di molto forte e resterà finché ne avrò la possibilità». Nessuna previsione affrettata, però: «È presto per sbilanciarsi, non conosciamo ancora il vero potenziale degli avversari. Mercedes, McLaren e Red Bull sembrano molto preparate e vicine tra loro, ma forse Mercedes è un filo avanti».
Ripartire da un foglio bianco
Il monegasco ha sottolineato l’importanza di azzerare tutto dopo una stagione difficile. I test hanno dato segnali incoraggianti: «Abbiamo lavorato bene, tutto è filato liscio e non abbiamo avuto grossi problemi. Le risposte che cercavamo sono arrivate, ma aspettiamo la conferma in Australia».
La nuova monoposto sembra offrire garanzie in fase di partenza, aspetto cruciale con il regolamento aggiornato: «Lo старт non è un’area critica per noi. È un tema che abbiamo considerato sin dall’inizio dello sviluppo».
Tra tecnica e strategia
Sul nuovo stile di guida richiesto dalle vetture 2026, Leclerc non vede rivoluzioni inattese: «Alcuni utilizzano marce più basse per ricaricare meglio la batteria, ma era qualcosa di previsto. Non ci sono grandi sorprese».
Alla domanda se servirà più il piede o la testa, la risposta è netta: «Il piede servirà come sempre, ma la testa ancora di più. I fattori decisivi restano gli stessi, ma l’attenzione strategica sarà fondamentale».
La sfida è lanciata. Per Charles Leclerc e la Ferrari, il 2026 deve essere l’anno della rinascita. E magari quello in cui il sogno mondiale smetterà di essere soltanto un’ambizione.