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Vlahovic accelera: Spalletti lo aspetta per marzo

Dusan Vlahovic continua nel suo percorso graduale di rientro: Spalletti potrebbe averlo per le ultime dieci partite stagionali in Serie A.

Vlahovic accelera: Spalletti lo aspetta per marzo

L’avventura bianconera di Dusan Vlahovic sotto la guida di Luciano Spalletti sta assumendo contorni inaspettati, quasi sorprendenti per chi, fino a pochi mesi fa, immaginava tempi più lunghi per il rientro del centravanti serbo. Dal 30 ottobre, giorno dell’inizio del suo percorso di recupero, la Juventus ha assistito a una ripresa a ritmi elevati, che sta sorprendendo anche lo staff medico e tecnico.

Alla Continassa, Vlahovic ha appena avviato la seconda fase del programma di recupero, la più delicata e impegnativa. Ora i carichi di lavoro aumentano, e i muscoli dovranno resistere agli stimoli sempre più intensi. È proprio questo passaggio, cruciale per la stabilità fisica dell’attaccante, che determinerà la possibilità di rivederlo in campo a pieno ritmo. Finora, però, le risposte sono state più che incoraggianti: ogni seduta ha confermato la volontà e la capacità del giocatore di recuperare senza affanni.

Se tutto procederà secondo i piani, Spalletti potrà contare sul suo attaccante centrale già a partire dai primi di marzo. Vlahovic dovrebbe restare a disposizione per dieci, forse undici gare consecutive, comprese le sfide decisive del campionato fino alla volata finale. Ma il ritorno del centravanti non rappresenterebbe solo un rinforzo per la corsa in Serie A: la Juventus potrebbe sfruttare la sua presenza anche in Coppa Italia, a partire dalla sfida di domani contro l’Atalanta, e – se la squadra dovesse superare ottavi e playoff di Champions League – anche nella massima competizione europea, rendendo concreto il grande ritorno atteso ad aprile.

In questo scenario, il rientro di Vlahovic non è semplicemente una questione di numeri o gol: significa riavere a disposizione un punto di riferimento in attacco, un uomo capace di fare la differenza nei momenti chiave della stagione, e rappresenta un ulteriore incentivo per una Juventus determinata a competere su più fronti.