Regole del calcio

Var, cosa cambia dopo la riunione Ifab: le novità

Nessuna variazione sulla regola del fuorigioco, mentre cambia l'utilizzo della tecnologia su cartellini e calci d'angolo.

Var, cosa cambia dopo la riunione Ifab: le novità

Nessuna rivoluzione, ma qualche modifica ci sarà. L’Ifab ha scelto di cambiare leggermente il protocollo Var, anche se il fuorigioco, almeno per il momento, non subirà variazioni. Vediamo nel dettaglio come cambieranno le regole a partire dalla prossima stagione.

Fuorigioco, nessuna rivoluzione (per ora)

Sul tema più dibattuto, l’Ifab ha scelto la continuità. Niente “luce” o “busto”, nessuna reinterpretazione della posizione irregolare: il fuorigioco resta così com’è, con il SAOT semiautomatico come unico strumento di supporto. Le eventuali riforme continueranno a essere testate in tornei sperimentali, ma senza effetti immediati sui regolamenti ufficiali.

Otto secondi: il tempo diventa una priorità

I riscontri positivi ottenuti con la regola degli otto secondi per i portieri (pena: calcio d’angolo contro) hanno convinto l’Ifab ad andare oltre. Il conto alla rovescia verrà esteso anche alle rimesse laterali e ai calci di rinvio, con l’obiettivo dichiarato di ridurre le perdite di tempo e aumentare il ritmo del gioco.

Il messaggio è chiaro: preservare il tempo effettivo senza introdurre, almeno per ora, il vero e proprio tempo effettivo di gioco, ipotesi che resta lontana o forse destinata a non arrivare mai.

Var: resta limitato, ma con tre aperture mirate

Il Var non cambia filosofia: continuerà a intervenire solo nelle quattro situazioni decisive (gol, rigori, espulsioni dirette e scambio di persona). Tuttavia, l’Ifab ha approvato tre estensioni specifiche, a patto che non rallentino il flusso della partita.

La più rilevante riguarda il secondo cartellino giallo: il Var non potrà suggerire un’ammonizione, ma potrà intervenire per annullare un secondo giallo palesemente errato che ha portato a un’espulsione.
Inoltre, sarà possibile rivedere l’assegnazione di un calcio d’angolo sbagliato, ma solo prima della battuta e quasi in tempo reale. Questa opzione, almeno inizialmente, sarà a discrezione dei singoli campionati.

Cure mediche: stretta contro perdite di tempo e simulazioni

Ultimo capitolo, ma non meno importante, quello delle cure mediche. Il nuovo testo Ifab punta a contrastare i comportamenti opportunistici: i giocatori che ricevono assistenza in campo dovranno uscire dal terreno di gioco e restarvi per un periodo di tempo prestabilito, definito dopo la ripresa dell’azione.

Il tempo ipotizzato è di circa due minuti, come già suggerito da Pierluigi Collina, con eccezioni per il portiere o se viene sanzionato l’autore del fallo. Nei test effettuati, però, le tempistiche sono variate: 30 secondi in Premier League, regola attiva da tre anni in MLS, fino ai 2 minuti osservati nella recente Arab Cup. Introdotto anche un limite di dieci secondi per i giocatori che lasciano il campo durante una sostituzione.

Verso il Mondiale 2026

Le decisioni definitive arriveranno tra febbraio e marzo, in tempo per essere applicate al Mondiale 2026 e ai successivi avvii di stagione. Nessuna rivoluzione epocale, ma una direzione chiara: meno interruzioni, più gioco, più ritmo.