Il retroscena

Sneijder: “Ecco come Mourinho punì Balotelli a Madrid”

Il campione olandese racconta cosa accade dopo che Balotelli se ne andò durante un allenamento ad Appiano

Sneijder: “Ecco come Mourinho punì Balotelli a Madrid”

Wesley Sneijder è tornato a raccontare alcuni episodi legati alla sua esperienza con l’Inter, soffermandosi su un retroscena particolare riguardante la finale di Champions del 2020 e il rapporto tra José Mourinho e Mario Balotelli.

L’ex centrocampista olandese ha spiegato che, a circa quattro settimane dalla conclusione della stagione, si verificò un episodio significativo durante un allenamento. “Mancavano 4 settimane alla fine della stagione e un giorno Mario lasciò arrabbiato l’allenamento. Io ho anche cercato di calmarlo, ‘non sputtanare tutto adesso, solo altre quattro settimane in questa squadra, puoi vincere tutto’, ma lui era furioso ‘no, basta, me ne vado'”. Sneijder ha quindi tentato di riportare la calma, senza però riuscire a convincere il compagno a rimanere.

Proseguendo nel racconto, ha descritto l’arrivo dell’allenatore subito dopo l’accaduto: “Poi arrivò Mourinho – continua l’olandese – ma io gli ho detto che Balotelli se n’era andato e che Mino Raiola era venuto a prenderlo. Allora Mou mi ha detto ‘ah se n’è andato? Allora sarà un problema per lui, noi vinceremo tutto e io lo punirò nella finale di Champions League, vedrai'”. A quel punto, il tecnico portoghese avrebbe rivelato di avere già in mente una strategia precisa.

Secondo quanto riferito da Sneijder, Mourinho avrebbe pianificato di far scaldare Balotelli per tutta la durata del secondo tempo, salvo poi optare per un’altra scelta nei minuti conclusivi. L’idea era quella di chiamare una sostituzione soltanto nel finale e inserire Marco Materazzi al suo posto. Prima della partita decisiva, l’allenatore avrebbe persino condiviso questo piano con lo stesso difensore.

Gli eventi, a quanto pare, si svolsero esattamente secondo questa previsione. A confermarlo è stato lo stesso Balotelli anni dopo, in un’intervista rilasciata a Prime: “La finale di Madrid purtroppo Mourinho non mi ha fatto partire titolare. Ero un po’ arrabbiato perché, durante la settimana in cui ci siamo allenati a Madrid, ha provato me, Eto’o e Milito. Poi due giorni prima della partita ha cambiato decisione. Io sono sicuro, non proprio sicuro al 100%, ma diciamo al 98% che avrei segnato. Ma non mi importa, alla fine abbiamo vinto e questa è la cosa più importante. Ha preso la decisione giusta per la squadra”.