Il futuro di Simone Inzaghi in Arabia Saudita è tornato improvvisamente in bilico. Quella che fino a poche settimane fa sembrava una stagione lanciata verso il successo rischia ora di trasformarsi in un crocevia delicatissimo per il tecnico piacentino.
Secondo quanto riportato dal cronista saudita Abdulrahman Alfuraih, nelle prossime ore sarebbe in programma una riunione straordinaria della dirigenza per valutare la posizione dell’allenatore e decidere se proseguire insieme o interrompere anzitempo il progetto tecnico.
L’avventura sulla panchina dell’Al Hilal SFC, iniziata soltanto otto mesi fa tra entusiasmo e grandi aspettative, potrebbe dunque subire una brusca frenata. Va però precisato che, al momento, la situazione non sarebbe così compromessa come trapela da alcune indiscrezioni: l’ex guida dell’Inter non rischierebbe un esonero immediato e la pausa per le nazionali rappresenterebbe uno spartiacque naturale prima di qualsiasi decisione definitiva.
Molto dipenderà dai prossimi dieci giorni, che si preannunciano determinanti per il cammino stagionale. Da una parte ci sono gli ottavi di Champions asiatica contro l’Al Sadd SC allenato da Roberto Mancini, una sfida dal peso specifico enorme sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo dell’immagine internazionale del club. Dall’altra c’è la necessità di rimettere in carreggiata un campionato che sembrava già indirizzato e che invece si è improvvisamente complicato.
Il rendimento dell’ultimo mese ha infatti acceso più di un campanello d’allarme. Dopo il mercato di gennaio, impreziosito da innesti di spessore come quello di Karim Benzema, la squadra ha rallentato vistosamente. I numeri parlano chiaro: sei pareggi e appena due vittorie nelle ultime otto gare di campionato, un bottino troppo magro per chi ambisce al titolo. Un filotto negativo che ha avuto ripercussioni pesanti sulla classifica.
Dal +7 in vetta, l’Al Hilal si è ritrovato nel giro di poche settimane al terzo posto, con tre lunghezze di ritardo dall’Al Nassr FC guidato in campo da Cristiano Ronaldo e addirittura alle spalle dell’Al Ahli Saudi FC. Un ribaltone inatteso, che ha riaperto scenari e pressioni.
Per Inzaghi si tratta di un déjà-vu poco rassicurante. Il rischio di vedersi sfuggire un campionato dopo averlo condotto a lungo richiama alla memoria quanto accaduto nella sua prima stagione in nerazzurro, quando il vantaggio accumulato venne dilapidato fino al sorpasso del Milan. Stavolta il contesto è diverso, ma la sensazione di precarietà è simile.
A pesare nella riflessione della proprietà c’è anche l’aspetto economico. Il tecnico percepisce un biennale da 26 milioni netti a stagione, cifra che rende ogni eventuale scelta ancora più complessa in un momento in cui le casse del club non sono inesauribili.
Inzaghi, però, resta convinto di poter invertire la rotta e rilanciare le ambizioni dell’Al Hilal. Le prossime settimane diranno se avrà il tempo di farlo o se l’avventura saudita sarà già arrivata ai titoli di coda.