Serie B

Bari, crisi in campo e fuori: minacce social alla moglie di Castrovilli

Ennesimo episodio da condannare

Bari, crisi in campo e fuori: minacce social alla moglie di Castrovilli

Il momento difficile del Bari sta superando i confini della semplice delusione sportiva e scivolando in episodi di odio e aggressività insensata. Dopo il pareggio interno contro l’Avellino (1-1), Rachele Risaliti, moglie del centrocampista Gaetano Castrovilli, è stata destinataria di un messaggio Instagram agghiacciante: “Che il cancro vi divori tutti, che i vostri figli e tutto ciò che avete muoiano”, scritto da un sedicente tifoso.

La vicenda ha suscitato immediata indignazione. L’ex Miss Italia ha annunciato che intraprenderà azioni legali per tutelarsi, mentre la società pugliese ha già presentato denuncia alla Polizia Postale. Non si tratta di un episodio isolato: negli ultimi mesi il clima attorno alla squadra, ora in piena zona playout, si è fatto pesante, e anche alcuni familiari dei giocatori hanno ricevuto minacce e messaggi offensivi simili.

Rachele Risaliti, visibilmente amareggiata, ha voluto rispondere pubblicamente con fermezza: “Sempre più spesso si leggono commenti di questo spessore. È uno schifo, una vergogna! Il calcio dovrebbe essere un momento di divertimento, di passione, non di odio e violenza”. Su Instagram ha anche espresso gratitudine per le numerose dimostrazioni di solidarietà ricevute da tifosi e follower, sottolineando quanto sia importante far sentire vicine le persone vittime di simili intimidazioni.

Questo episodio torna a porre l’attenzione su un problema crescente nel mondo del calcio: l’aggressività online verso giocatori e familiari, spesso spinta dall’insoddisfazione per risultati sportivi. La vicenda del Bari è solo uno dei tanti casi che evidenziano come il confine tra critica sportiva e minaccia personale possa essere facilmente superato, con conseguenze gravi per chi ne è coinvolto. La società, da parte sua, ribadisce l’impegno a tutelare i propri giocatori e le loro famiglie e a contrastare ogni forma di violenza, anche digitale.