La serata contro l’Atalanta ha segnato molto più di una semplice vittoria. Per Piotr Zielinski è stata anche l’occasione per raccontare un percorso personale fatto di attesa, frustrazione e rilancio. Dopo il successo, il centrocampista polacco ha parlato senza usare giri di parole, tornando sulla scorsa stagione e sul suo ruolo all’interno della squadra guidata da Simone Inzaghi. Parole dirette, che fotografano bene un periodo complicato e il cambiamento vissuto negli ultimi mesi.
Alla domanda sulla gestione passata, Zielinski non ha cercato attenuanti: “Ero in seconda fila? Diciamo che ero in terza fila, non venivo schierato mai, neanche nelle seconde linee”. Una dichiarazione forte, che rende l’idea di quanto il suo spazio fosse limitato e di quanto fosse difficile trovare continuità, anche solo per dimostrare il proprio valore. Una situazione che oggi appare lontana, soprattutto alla luce delle prestazioni recenti.
Contro l’Atalanta, infatti, Zielinski è stato tra i protagonisti in mezzo al campo, mostrando personalità, qualità tecnica e intensità. Una prova che non è passata inosservata nemmeno agli osservatori più severi. Un riconoscimento che certifica un rendimento in crescita e un processo iniziato da tempo, non legato a un singolo exploit.
Lo stesso centrocampista ha spiegato come sia riuscito a superare un’annata difficile e a ritrovare fiducia. “Ho sempre avuto fiducia in me stesso, lo sapevo che potevo far vedere le mie qualità. È stato un anno difficile, a parte gli infortuni. A me è mancata continuità”. Il problema principale, più che fisico, è stato quindi legato alle gerarchie e alle scelte tecniche, in un contesto ricco di concorrenza.
Zielinski non si nasconde nemmeno quando parla del valore dei compagni e delle decisioni dell’allenatore. “Avevo davanti grandi campioni, venivano da un grande campionato e poi il mister aveva i suoi titolarissimi”. Uno scenario comprensibile, ma che inevitabilmente ha limitato il suo utilizzo. La svolta, però, sembra essere arrivata quest’anno, con un approccio diverso nella gestione del gruppo.
“Quest’anno è cambiato un pochino, il mister coinvolge più giocatori, fa credere a tanti altri giocatori che possono fare veramente i titolarissimi e questa è una bella cosa”, ha aggiunto Zielinski, sottolineando come la fiducia diffusa abbia avuto effetti positivi non solo su di lui, ma sull’intera squadra. “Abbiamo tanti giocatori di qualità e si vede”, ha concluso, lasciando intendere che la forza del gruppo passi proprio dalla partecipazione di tutti.
Il messaggio è chiaro: Zielinski è tornato centrale, non solo nelle rotazioni ma anche nel progetto tecnico. E ora, con prestazioni e continuità, vuole dimostrare di meritare un posto in prima fila.