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Vlahovic-Juventus, il rinnovo resta in bilico

Dialoghi aperti alla Continassa: tra ingaggio, bonus e durata, il futuro del centravanti è ancora da definire

Vlahovic-Juventus, il rinnovo resta in bilico

Il riavvicinamento c’è, ma non basta ancora per parlare di accordo: tra Juventus e Dusan Vlahovic la strada verso il rinnovo resta complessa, fatta di aperture ma anche di ostacoli tutt’altro che secondari. Nelle ultime settimane il clima è migliorato sensibilmente, ma alla Continassa non c’è ancora la certezza di una firma imminente.

Le basi per trattare esistono eccome. A breve è previsto un incontro tra la dirigenza bianconera e Milos Vlahovic, padre dell’attaccante, con entrambe le parti consapevoli della necessità di rivedere le rispettive richieste economiche. Il club punta a mantenere il tetto ingaggi intorno ai 6-7 milioni di euro, mentre l’entourage del giocatore dovrà accettare una riduzione significativa rispetto agli attuali guadagni.

Il nodo principale riguarda proprio l’ingaggio. L’ipotesi sul tavolo prevede una base attorno ai 6 milioni annui, ben lontana dai circa 12 milioni percepiti oggi, cifra gonfiata da bonus e accordi siglati al momento del trasferimento dalla Fiorentina. Un ridimensionamento inevitabile per i conti del club, ma che dovrà essere compensato da bonus e incentivi per convincere definitivamente il giocatore.

Altro tema centrale è la durata del contratto. L’attuale scadenza fissata al 2026 potrebbe essere estesa con un accordo “ponte” di una o due stagioni, una soluzione che permetterebbe alla Juventus di gestire meglio il futuro senza esporsi a lungo termine.

Oltre ai numeri, però, pesa anche la componente emotiva. Vlahovic è legato all’ambiente bianconero, alla città di Torino e ai tifosi, e vedrebbe di buon grado la permanenza sotto la guida di Luciano Spalletti, che ha dimostrato fin da subito fiducia nei suoi confronti. Un fattore che potrebbe rivelarsi decisivo nel trovare un punto d’incontro.

Resta però da sciogliere la questione legata ai bonus alla firma e alle commissioni per l’entourage, già molto elevate in passato. Alla Continassa non vogliono ripetere gli errori del 2022, quando l’operazione comportò costi accessori pesanti, e puntano a evitare un nuovo braccio di ferro.

Nel frattempo, sullo sfondo, restano vive anche le piste alternative per l’attacco, con nomi come Randal Kolo Muani e Robert Lewandowski monitorati, anche se ancora in fase preliminare. Tuttavia, per Spalletti, la priorità resta chiara: ripartire da Vlahovic per costruire una squadra più competitiva.

La sensazione è che tutto dipenderà dall’equilibrio tra ambizioni e compromessi. Se prevarrà il buon senso, la firma potrà avvicinarsi progressivamente. Ma in una trattativa così delicata, nulla può essere dato per scontato.