Il destino ha deciso di mettere subito davanti al suo passato. Per Roberto D’Aversa la sfida tra Torino e Parma non sarà una partita qualsiasi: sarà un viaggio tra ricordi e presente, tra emozioni e obiettivi concreti di classifica.
Arrivato sulla panchina granata da poche settimane, il tecnico ritrova il club con cui ha vissuto gli anni più intensi della sua carriera. Un legame forte, costruito a partire dal 2016, quando prese in mano un Parma in difficoltà in Serie C e lo riportò fino alla Serie A con due promozioni consecutive.
Un’impresa che gli è valsa ancora oggi il rispetto dell’ambiente emiliano, come dimostrano anche le parole dell’attuale allenatore gialloblù Carlos Cuesta, che lo ha definito «un tecnico che ha fatto la storia del Parma».
D’Aversa: “Niente emozioni, conta solo vincere”
Nonostante il peso dei ricordi, Roberto D’Aversa prova a mettere da parte la nostalgia alla vigilia della partita.
Per il tecnico del Torino, infatti, la priorità è una sola: conquistare punti fondamentali per la classifica.
“Parma ha rappresentato il miglior periodo della mia carriera da allenatore. Ma quando inizierà la partita non ci sarà spazio per le emozioni: dobbiamo pensare solo a fare risultato”.
Un match point per la tranquillità
Il percorso di Roberto D’Aversa sulla panchina del Torino è iniziato il 23 febbraio con una vittoria importante contro la Lazio allo Stadio Olimpico. Dopo il successo all’esordio è arrivata la sconfitta contro il Napoli, ma ora i granata tornano a giocare davanti al proprio pubblico.
Allo Stadio Olimpico Grande Torino, nonostante il proseguimento dello sciopero del tifo organizzato nelle curve, la squadra cerca un’altra vittoria casalinga che potrebbe dare una spinta decisiva alla classifica.
“È una partita fondamentale. Un successo ci permetterebbe di avvicinarci molto al nostro obiettivo”.
Giocare da squadra
Nel lavoro svolto finora al Filadelfia, Roberto D’Aversa ha insistito soprattutto su un concetto chiave: il collettivo.
Secondo l’allenatore granata, solo una squadra compatta può valorizzare le qualità dei singoli.
In attacco il tecnico dovrebbe affidarsi al tridente formato da Nikola Vlasic, Giovanni Simeone e Che Adams, con l’obiettivo di trovare quella continuità offensiva che può fare la differenza.
Il Parma di Cuesta non è un avversario facile
Dall’altra parte c’è un Parma in buon momento di forma. La squadra guidata da Carlos Cuesta arriva alla sfida con cinque risultati utili consecutivi, frutto di tre vittorie e due pareggi.
La classifica sorride agli emiliani, che mantengono dieci punti di vantaggio sulla terzultima posizione. E proprio per questo l’obiettivo è continuare a muovere la classifica.
“Dobbiamo cercare continuità. Sappiamo cosa stiamo facendo, ma serve umiltà per raggiungere i nostri obiettivi”.
Il tecnico del Parma si aspetta un Torino aggressivo e verticale, pronto a cercare molti duelli individuali.
“Dovremo essere bravi nelle situazioni di cinquanta e cinquanta, combinare bene tra le linee e difendere con grande intensità”.
Una partita che vale molto
Tra passato e presente, la sfida tra Torino e Parma promette equilibrio e tensione.
Per Roberto D’Aversa è una notte dal sapore speciale, ma anche un’occasione importante per dare una spallata alla classifica e avvicinare definitivamente il traguardo stagionale.