Il Torino riparte dalle riflessioni di Urbano Cairo dopo il derby che ha chiuso la stagione. Il presidente granata ha fatto il punto sul futuro della squadra tra panchina, mercato e possibile cambio di proprietà, lasciando aperti diversi scenari in vista della prossima annata.
Al centro dei discorsi c’è soprattutto Roberto D’Aversa, arrivato a febbraio in un momento delicatissimo della stagione e capace di rilanciare immediatamente il rendimento della squadra.
Cairo promuove D’Aversa: “Ha fatto veramente bene”
Cairo ha speso parole importanti per l’attuale allenatore granata, sottolineando il lavoro svolto dopo il pesante ko contro il Genoa che aveva fatto precipitare il Torino in un momento di forte difficoltà.
“Ha portato qualità, temperamento e grande impegno”, ha spiegato il presidente, confermando che D’Aversa resta uno dei candidati principali per guidare la squadra anche nella prossima stagione.
La decisione definitiva, però, non è ancora stata presa. Il club sta ragionando insieme al direttore sportivo Gianluca Petrachi, valutando anche altre opzioni in base alla filosofia di gioco da adottare.
Ventura può tornare: ipotesi ruolo dirigenziale
Tra i temi affrontati da Cairo c’è anche il possibile ritorno di Gian Piero Ventura in granata, stavolta in veste dirigenziale.
Il presidente ha ricordato il forte legame personale con l’ex tecnico del Torino, definendolo ancora oggi un grande conoscitore di calcio moderno. I contatti tra le parti sono continui e l’idea di coinvolgerlo nel progetto resta concreta.
“Parlare di calcio con Ventura significa prendere appunti”, ha raccontato Cairo, lasciando intendere che un ruolo futuro per l’ex allenatore non sia affatto da escludere.
Mercato Torino: cessioni inevitabili
Sul fronte mercato, Cairo ha ammesso che qualche cessione sarà necessaria. Una situazione considerata fisiologica nel calcio moderno, anche perché alcuni giocatori potrebbero chiedere di cambiare aria.
Molto dipenderà dalla scelta dell’allenatore e dal sistema di gioco che verrà adottato, fattore che influenzerà inevitabilmente anche le strategie in entrata e in uscita.
Il presidente ha poi sottolineato quanto la piazza di Torino sia esigente e complessa da gestire, soprattutto per un tecnico giovane.
Cairo apre alla cessione del club
Le dichiarazioni più forti riguardano però il futuro societario. Dopo 21 anni alla guida del Torino, Cairo ha ammesso apertamente di essere disposto a lasciare il club in presenza di un’offerta adeguata.
“Se arriva qualcuno con voglia di investire, sono disponibile”, ha dichiarato il presidente, spiegando di non voler restare “in paradiso a dispetto dei santi”.
Nonostante le contestazioni degli ultimi anni, Cairo ha ribadito di aver sempre lavorato con passione, ricordando anche i risultati ottenuti durante la sua gestione: 14 stagioni consecutive in Serie A, il ritorno stabile nella parte sinistra della classifica, la ricostruzione del Filadelfia e gli investimenti nel settore giovanile.
L’emozione per il Toro del ’76
In chiusura, Cairo ha commentato anche la serie realizzata da Sky sullo storico scudetto del 1976, confessando di essersi emozionato nel rivedere le imprese di Paolino Pulici e del grande Torino di quegli anni.
Un richiamo alla storia granata che continua a pesare sulle aspettative della piazza e sulle ambizioni future del club.