San Siro restituisce al Napoli una notte carica di segnali, più che di rimpianti. Il 2-2 contro l’Inter, maturato in uno scontro diretto che non ha cambiato la classifica ma ha inciso sulle percezioni, racconta di una squadra viva, capace di restare sempre agganciata alla partita e di raddrizzarla due volte contro la capolista. Un’altalena emotiva che rafforza convinzioni e alimenta qualche legittima domanda, a partire da quella posta direttamente dal presidente Aurelio De Laurentiis. “Bellissima partita! Napoli favoloso. Con i 9 giocatori assenti per gran parte della stagione, cosa avrebbe fatto il Napoli finora?” ha scritto su X, sintetizzando orgoglio e un pizzico di inevitabile rammarico.
In panchina, a fine gara, non si è presentato Antonio Conte, espulso nel corso del match, ma il suo vice Cristian Stellini. È stato lui a spiegare la scelta e a stemperare i toni. “Quando viene espulso il mister poi preferisce non rilasciare dichiarazioni. Speriamo che non succeda ancora perché se non viene allontanato siamo tutti più felici”.
Il riferimento è alla rabbia di Conte dopo il calcio di rigore assegnato all’Inter, episodio che ha acceso proteste e polemiche. Stellini, però, ha preferito allargare lo sguardo. “Non mi soffermerei sul rigore – ha proseguito Stellini – veniamo da una settimana complicata da questo punto di vista”. Il pensiero corre inevitabilmente al caso di Verona e al rigore concesso per il tocco di mano di Buongiorno.
Il focus, per lo staff tecnico, resta sulla prestazione. “La prestazione è stata ottima, ci dà forza e fiducia e preferiamo concentrarci su questo. In casa della prima in classifica, il Napoli ha dimostrato di valere il titolo dell’anno scorso. C’è grande soddisfazione per la prova, non commentiamo l’episodio del rigore altrimenti dovremmo riavvolgere il nastro”. Parole che certificano la crescita di una squadra che, pur rimaneggiata, ha mostrato personalità e qualità.
A incarnare lo spirito azzurro è stato ancora una volta Scott McTominay, autore della doppietta che ha firmato la rimonta. Il centrocampista ha sottolineato la fame del gruppo. “Siamo forti e non molliamo un centimetro. Abbiamo dato tutto. Oggi eravamo senza Lukaku, Neres, De Bruyne e parecchi altri. Gli errori fanno parte del calcio, sono contento della reazione avuta”. Poi la stoccata finale. “Togliete Lautaro, Thuram o Calhanoglu all’Inter e vediamo come va a finire”.
Al di là delle dichiarazioni, il Napoli ha dato l’impressione di stare bene, soprattutto dal punto di vista fisico, un dettaglio non banale considerando le rotazioni ridotte. Rimontare due volte l’Inter a San Siro non è impresa comune e rafforza la consapevolezza di una squadra che crea, corre e non si arrende. La sensazione è che il pareggio sia ampiamente meritato, figlio di carattere e personalità.
Tra le note liete spicca anche Rasmus Hojlund, tra i più brillanti per movimenti e gestione dei palloni. Stellini ne ha sottolineato il percorso. “È arrivato a stagione iniziata, avevamo già molte partite da giocare ed essendo un nazionale non l’abbiamo visto molto tra settembre e ottobre, ma la cosa più importante è la disponibilità e l’umiltà che ci ha messo. Si impegna quotidianamente a migliorare, vorremmo costruire con lui un attaccante completo che abbia tante frecce nel suo arco”. Un pareggio che non cambia la classifica, ma rafforza le ambizioni. E, forse, anche qualche rimpianto.