Il clima in casa Lazio resta teso e le parole pronunciate da Maurizio Sarri in conferenza stampa non fanno altro che fotografare una situazione delicata, soprattutto sul fronte societario. Dopo le recenti dichiarazioni del presidente Lotito sul mercato, il tecnico biancoceleste ha voluto fare chiarezza, ribadendo con fermezza la propria posizione e prendendo le distanze dalle scelte che verranno effettuate nelle prossime settimane. Un intervento diretto, senza giri di parole, che conferma come il rapporto tra area tecnica e dirigenza stia vivendo una fase di evidente frizione.
Sarri ha chiarito subito di non sentirsi coinvolto nelle decisioni di mercato, sottolineando come la responsabilità sia esclusivamente del presidente. “Non c’è niente di nuovo, il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa lui, stop. Ho le spalle larghe, non si può pensare che questo ci faccia perdere le partite. Il mercato è un mix tra esigenze tecniche ed economiche. Il presidente è stato chiaro, io mi sono tirato fuori e basta”. Una presa di posizione netta, con l’allenatore che respinge qualsiasi tentativo di attribuirgli colpe o scelte che non gli appartengono.
Il tecnico della Lazio ha poi insistito su un punto per lui fondamentale: non essere tirato in ballo pubblicamente per operazioni decise da altri. “Vediamo chi viene e basta, l’importante è che non mi si tiri dentro nelle scelte, che arriva un giocatore e si dice che l’ha voluto Sarri. Il presidente può fare ciò che vuole. Arriviamo a fine stagione e poi facciamo delle valutazioni”. Un messaggio che suona anche come un avvertimento, in vista di un bilancio complessivo che verrà fatto solo al termine del campionato.
Nel suo intervento, Sarri ha infine toccato il tema degli obiettivi stagionali, in particolare quello legato all’Europa, cercando di ridimensionare alcune aspettative emerse negli ultimi giorni. Secondo l’allenatore, le parole di Lotito andrebbero lette in una prospettiva più ampia e non riferite all’immediato. L’obiettivo europeo, ha spiegato, sarebbe da considerare come un traguardo da costruire nel tempo e non come un dovere immediato. A suo avviso, quando il presidente ha parlato di Europa, probabilmente si riferiva a “un obiettivo pluriennale, non credo si riferisse a questa stagione perché abbiamo detto tutti che per quest’anno era un miraggio”.
Un intervento che lascia trasparire amarezza ma anche la volontà di proteggere il gruppo da polemiche esterne. Sarri prova così a riportare l’attenzione sul campo, mentre attorno alla Lazio continuano a rincorrersi interrogativi sul futuro e sulla direzione che il club intende prendere, tra scelte di mercato, ambizioni e una stagione che resta ancora tutta da decifrare.