La buona notizia per la Roma ha un nome e un cognome: Manu Koné. Dopo quasi un mese ai box per la lesione al bicipite femorale rimediata contro il Milan, il centrocampista francese è pronto a riprendersi il suo posto in mezzo al campo.
L’idea iniziale era di anticipare i tempi per il big match di Napoli, ma lo staff ha scelto prudenza. Ora il rientro è fissato per la prossima gara contro la Cremonese, tappa di avvicinamento fondamentale in vista della sfida chiave contro la Juventus.
I numeri: con e senza Koné cambia la proiezione
I dati raccontano una differenza evidente. Senza Koné, la Roma ha raccolto 4 punti in 3 partite di campionato (1,33 di media), ritmo da metà classifica. Con lui in campo, invece, erano arrivati 43 punti in 22 gare, quasi 2 a partita: proiezione da piena zona Champions.
Campione ridotto, certo, ma la sensazione va oltre le statistiche. Senza il francese, alla squadra è mancato equilibrio, intensità e capacità di riaggressione.
Le differenze tattiche
Per Gian Piero Gasperini, Koné è l’unico vero centrocampista capace di interpretare entrambe le fasi con continuità. È un box to box moderno: strappi in avanti, recuperi in transizione, pressione immediata dopo la perdita del pallone.
In sua assenza, Gasperini ha puntato su Niccolò Pisilli, profilo interessante ma ancora distante per ritmo e completezza. Con Koné il centrocampo alza i giri del motore, aumenta l’intensità e migliora la qualità nelle ripartenze.
La coppia con Bryan Cristante resta la più equilibrata: muscoli, inserimenti e copertura. Non a caso il tecnico non li ha quasi mai separati nei momenti chiave.
Verso un finale decisivo
Contro la Cremonese servirà a Koné per riprendere confidenza con il ritmo gara, ma l’obiettivo vero è arrivare al top contro la Juventus e nelle sfide europee che attendono i giallorossi.
Meno buone notizie, invece, per Evan Ferguson, fermato da una ricaduta alla caviglia. Ma in questo momento, per la Roma, la priorità era recuperare il suo motore in mezzo al campo.