A Trigoria la scorsa settimana si è rivisto Gabriel Omar Batistuta. Oggi, però, i riflettori sono tutti per Donyell Malen, il centravanti che sta incendiando l’attacco della Roma e che, numeri alla mano, sta vivendo un impatto secondo solo a quello del leggendario “Re Leone”.
Due attaccanti diversi per caratteristiche fisiche e stile di gioco, ma accomunati da un inizio devastante in maglia giallorossa. E i numeri, finora, parlano chiaro.
L’inseguimento a Batigol: numeri da record
Malen ha messo a segno 5 gol nelle prime 5 partite, colpendo contro Torino, Cagliari (doppietta) e Napoli (altra doppietta), restando a secco solo contro Udinese e Milan.
Nel campionato 2000-01, Batistuta fece leggermente meglio: 6 reti nelle prime 5 gare, con tripletta al Brescia, doppietta al Lecce e gol al Vicenza. Anche lui rimase senza segnare in due partite (Bologna e Inter), prima di fermarsi per un problema muscolare contro la Reggina.
Se Malen dovesse andare a segno contro la Cremonese, potrebbe addirittura mettere la freccia. Considerando le prime nove presenze stagionali, Batistuta arrivò a quota 10 gol, un ritmo impressionante che contribuì in modo decisivo alla cavalcata scudetto.
Il paragone è pesante, ma l’olandese ha già dimostrato di poter reggere la pressione.
Impatto totale: non solo gol
L’avvio di Malen non è soltanto questione di reti. È la sensazione costante di pericolosità che porta in campo a fare la differenza. Qualcosa che con Evan Ferguson e Artem Dovbyk la Roma non aveva ancora vissuto.
Lo ha sottolineato anche Gian Piero Gasperini dopo la sfida del Maradona:
«Con lui dal via avremmo probabilmente qualche punto in più. Ha tutte le caratteristiche dell’attaccante che voglio: rapido, veloce, sa calciare e dialogare con i compagni».
I numeri confermano l’impressione visiva:
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27 tiri in 5 partite (5,4 a gara)
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10 conclusioni nello specchio
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77,7% di passaggi riusciti
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35% di duelli vinti
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1,8 palloni recuperati a partita
Statistiche che raccontano un attaccante moderno e completo, capace di partecipare alla manovra e aiutare anche in fase di non possesso.
Dal Borussia alla centralità a Roma
Nel suo percorso tra Borussia Dortmund e Aston Villa, Malen ha ricoperto più ruoli: seconda punta, trequartista, esterno offensivo. Un bagaglio che oggi gli permette di legare il gioco e muoversi su tutto il fronte d’attacco.
Alla Roma, però, il ruolo è chiaro: centravanti puro. Ed è lì che Gasperini lo vede come perno del progetto tecnico.
Obiettivo Champions e sogno leggenda
Superare Batistuta non è solo una questione statistica. Significherebbe entrare definitivamente nella storia romanista. E, soprattutto, trascinare la squadra verso la prossima Champions League.