Gian Piero Gasperini usa l’ironia per commentare le voci su un possibile ritorno di Francesco Totti in società: “Lo faccio giocare subito, ma deve allenarsi. Gli togliamo 10-15 anni…”. Una battuta che apre la conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Cagliari all’Olimpico, tra aggiornamenti sulla rosa e riflessioni più ampie sul calcio italiano.
Parlando dei singoli, Gasperini si sofferma su Zaragoza: “Ha una discreta condizione, deve inserirsi e trovare l’intesa con la squadra. Domani è disponibile, non so se dall’inizio o a gara in corso”. Non ci sarà invece Paulo Dybala: “Speriamo sia recuperabile la prossima settimana, come Hermoso. Venturino aveva l’influenza ma ha recuperato. Soulé, invece, convive da settimane con la pubalgia: non è al meglio, ma è a disposizione. Per lui è una fase nuova, non era abituato a giocare così tanto”.
Aggiornamenti anche su Angelino, escluso dalla lista UEFA: “Sta recuperando, ha ripreso quattro chili e le analisi sono migliorate. Siamo fiduciosi che possa tornare prima come persona e poi come atleta”. Sul tema dei rinnovi di Dybala e Pellegrini, il tecnico è chiaro: “Ci sono le esigenze dei giocatori e quelle della società, io non posso stare in mezzo. Il problema non è tecnico ma economico. Arrivare a fine stagione con quattro giocatori in scadenza e due in prestito non è semplice, ma ci sono tanti ragazzi molto legati alla Roma”.
Infine, Gasperini affronta le polemiche arbitrali, schierandosi sulla linea di De Rossi: “Non si tratta di favori a una squadra o all’altra. Noi allenatori dovremmo fermarci un attimo e far sentire la nostra voce. Questo tipo di calcio non piace né a noi né al pubblico: c’è confusione, tra cartellini, rigori e simulazioni. Ho visto il rugby ed è stato bellissimo: lì c’è lealtà. Nel calcio ci sono enormi interessi economici, ma qualcosa deve cambiare”.