All’Olimpico resta l’amarezza per un pareggio che sa di occasione sfumata. Dopo una prova intensa e a tratti dominante, la squadra di Gian Piero Gasperini si è vista raggiungere nel finale dalla Juventus, con il gol di Federico Gatti che ha gelato lo stadio.
“Sul gol di Gatti siamo stati passivi, fermi. Nei finali Inter, Napoli e Milan riescono a raddrizzare le partite buttando gente molto abile sulle palle inattive e sul gioco aereo, mentre noi potevamo fare meglio. Questa punizione andava aggredita“. Il tecnico non nasconde il rammarico per una disattenzione costata cara, soprattutto per come è maturata, su una palla inattiva che poteva essere gestita con maggiore determinazione.
“Ci può stare nel finale di abbassarsi per sfruttare le velocità e le ripartenze come in occasione del gol di Malen – ha proseguito il tecnico della Roma a Dazn – Quando hai un giocatore come lui ti può abbassare un po’ per sfruttare gli spazi. Dovevamo essere più fisici, l’uscita di Cristante ci ha tolto qualcosa sul gioco aereo. Non siamo stati bravi, abbiamo preso 3 gol simili su palle gettate in area. Sul primo Conceiçao ha fatto un gol straordinario, sugli altri due siamo stati passivi. Andare a +7 sulla Juve sarebbe stato un grande passo avanti, ma siamo ancora lì per la lotta Champions. Usciamo da una partita straordinaria, non ci deve abbattere ma darci forza“.
Davanti ai giornalisti, il tecnico ribadisce il concetto: “Bicchiere mezzo vuoto? Per il gol preso alla fine sì, ma io guardo il bicchiere mezzo pieno. Il rammarico è grande ma la prestazione è stata superlativa. Faccio fatica a caricarmi di energia negativa. Loro hanno esultato come avessero vinto, ma noi non dobbiamo andare in depressione. Bisogna giocarsela fino alle fine, il pareggio prima della partita sarebbe stato un buon risultato“.