La pesante sconfitta contro l’Inter non ha soltanto complicato la classifica della Roma, ma ha incrinato anche le poche certezze rimaste all’interno dell’ambiente giallorosso.
E così tornano d’attualità le parole di Gian Piero Gasperini, che alla vigilia della gara aveva difeso con forza il valore del gruppo, sottolineando come smantellare la base storica potesse addirittura peggiorare la situazione. Una visione che però sembra scontrarsi con quella della proprietà.
I Friedkin, infatti, dopo l’ennesimo passo falso stagionale, hanno maturato una convinzione chiara: questa squadra non è abbastanza competitiva per gli obiettivi prefissati. Da qui la decisione di avviare a fine stagione una rivoluzione profonda, che dovrebbe colpire proprio il nucleo storico della rosa.
I segnali sono già evidenti. I rinnovi di giocatori chiave come Mancini e Cristante sono stati congelati, mentre restano in sospeso anche le situazioni di Pellegrini, Dybala, Celik ed El Shaarawy. Un’indecisione che riflette una strategia ancora in evoluzione, ma con una direzione ormai chiara: cambiare.
A pesare, però, non sono solo i risultati. Anche il mercato ha deluso. Gli investimenti importanti – oltre 90 milioni tra estate e gennaio – non hanno portato i benefici sperati. A parte segnali positivi da alcuni innesti come Malen e Wesley, molti acquisti non hanno inciso: El Aynaoui resta un’incognita, mentre i vari prestiti non hanno dato il contributo atteso.
Il risultato è una stagione complicata su tutti i fronti: eliminazioni premature in Coppa Italia e Europa League, e una corsa alla Champions League sempre più difficile, con l’Atalanta ormai a ridosso.
In questo clima, la prossima sfida contro il Pisa rischia di trasformarsi in un momento delicatissimo. L’Olimpico si prepara a una serata carica di tensione, con i tifosi pronti a manifestare il proprio malcontento.
Nel mirino non c’è solo la squadra, ma anche Gasperini, da cui ci si aspettava un impatto simile a quello avuto in passato con l’Atalanta. Finora, però, i risultati non hanno seguito le aspettative.
E adesso, tra risultati che mancano e scelte da prendere, la Roma si trova davanti a un bivio: resistere fino a fine stagione o iniziare subito a costruire il futuro.