Domenica sera all’Olimpico, la Roma si gioca molto più di tre punti contro la Juventus.
La classifica dice Roma quarta, Juve quinta a meno quattro. Ma dentro questa sfida c’è anche il ritorno di Luciano Spalletti, un nome che a Trigoria evoca ricordi intensi e contrastanti. Due cicli in giallorosso (2005-2009 e 2016-2017), grandi risultati, un addio velenoso che in città ancora divide.
E da quando è andato via, Spalletti contro la sua ex squadra non ha mai perso: 9 confronti, 4 vittorie e 5 pareggi tra Inter, Milan, Napoli e ora la Juventus.
Duello nella sfida: Spalletti avanti su Gasperini
C’è poi l’incrocio personale con Gian Piero Gasperini. Il bilancio sorride al tecnico toscano: 17 precedenti, 9 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte. Gasperini ha perso le ultime quattro sfide contro Luciano, compreso il 2-1 di Torino del 21 dicembre.
Il primo confronto tra i due risale al 24 novembre 2007, a Marassi: la Roma di Spalletti superò il Genoa di Gasperini 1-0 con gol allo scadere di Panucci. L’ultimo successo di Gian Piero contro Luciano è datato 4 dicembre 2021, quando la sua Atalanta sbancò Napoli 3-2.
Numeri che rendono l’Olimpico il palcoscenico ideale per interrompere un tabù personale e di squadra.
Roma, scelte obbligate e nodi in attacco
A Trigoria la preparazione è stata quasi esclusivamente tattica, anche alla luce della prova offerta dalla Juve contro il Galatasaray. La formazione non dovrebbe discostarsi molto da quella vista contro la Cremonese.
Rientra Stephan El Shaarawy, ma solo per la panchina. L’attacco resta in emergenza: out Evan Ferguson (problema alla caviglia), indisponibile Artem Dovbyk (condizione da ritrovare) e forfait anche per Matías Soulé, alle prese con la pubalgia.
Situazione da monitorare per Paulo Dybala, che proverà il test al tiro: solo in caso di risposte positive potrà sperare nella convocazione. In difesa Mario Hermoso è out, pronto Ghilardi a sostituirlo.
Le idee di Gasperini
Gasperini valuta il tridente: accanto a Malen potrebbero agire Venturino e Pisilli. Alternativa più equilibrata con Cristante avanzato e l’inserimento di El Aynaoui al fianco di Koné.
È una notte che può cambiare la stagione. Per la Roma significa difendere il quarto posto. Per Spalletti, continuare una striscia che sa di rivincita. Per Gasperini, spezzare un incantesimo che dura da troppo tempo.