Il successo per 2-1 contro la Cremonese ha rafforzato ulteriormente il percorso di crescita dell’Atalanta, sempre più vicina alla zona Europa. Nel post partita Raffaele Palladino ha analizzato la gara con soddisfazione, sottolineando soprattutto l’atteggiamento e la maturità mostrati dalla squadra in un momento chiave della stagione: “Stiamo facendo una maratona che richiede molta resistenza. Abbiamo scalato posizioni rosicchiando punti a chi sta davanti e vogliamo continuare a scalare. Con la Cremonese è stata una prova di maturità”.
Un concetto che il tecnico nerazzurro ha ribadito anche guardando al calendario fitto di impegni e alle insidie che una sfida come quella contro i grigiorossi poteva nascondere, soprattutto dopo l’euforia per il successo in Coppa Italia contro la Juventus. Palladino ha ammesso di aver temuto un possibile calo di tensione, elogiando però la risposta del gruppo: “Abbiamo un febbraio intenso e bisogna spingere continuando a sudare la maglia – osserva il tecnico -. Avevo un po’ di timore, dopo la vittoria importante in Coppa Italia contro la Juventus, che avremmo sottovalutato l’avversario. La Cremonese veniva in casa nostra per fare punti. Ma ho elogiato i ragazzi nello spogliatoio per la maturità, per la qualità della grande partita anche in non possesso e nelle preventive nel primo tempo”.
Se la prima frazione ha convinto pienamente l’allenatore, nella ripresa l’Atalanta ha invece faticato maggiormente a mantenere lo stesso controllo, lasciando aperta la gara fino agli ultimi minuti. Palladino non ha nascosto le difficoltà emerse, indicando però con chiarezza su cosa migliorare: “Nel secondo tempo è stata una partita sporca con molte palle lunghe. Dobbiamo essere più cinici in zona gol, perché lasciare le partite sul due a zero significa tenerle aperte – osserva l’allenatore dei bergamaschi -. Bisogna fare la scelta giusta negli ultimi metri, anche se gli attaccanti hanno fatto pressing e alla fine erano anche frenati dalla pioggia e dal campo allentato”.
Nel suo intervento, il tecnico ha poi voluto valorizzare l’apporto dei singoli, sottolineando come tutto il gruppo stia rispondendo presente indipendentemente dalle rotazioni. Un segnale importante in una fase così intensa della stagione: “Chiunque giochi si esprime al cento per cento. Pasalic ha fatto una grande partita, così Kolasinac che non giocava da 2-3 incontri, e Samardzic senza sapere che avrebbe giocato fino a dieci minuti prima. Krstovic è un trascinatore che gioca con grande spirito. Ma si parla troppo poco di Djimsiti, Ederson e Zappacosta”.
Infine, un aggiornamento sulle condizioni di De Ketelaere, costretto a fermarsi nel riscaldamento prepartita e subito finito sotto osservazione dallo staff medico. Palladino ha rassicurato sull’entità del problema, rimandando però ogni valutazione agli esami strumentali: “De Ketelaere ha tirato nel riscaldamento sentendo qualcosina al ginocchio destro, vediamo domani con la risonanza. Non dovrebbe essere niente di grave”.
Parole che fotografano un’Atalanta consapevole dei propri mezzi, determinata a continuare la rincorsa e chiamata ora a confermarsi anche nei prossimi impegni per trasformare questa continuità in una candidatura concreta alle posizioni europee.