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L’ascesa di Nkunku: da possibile partente a risorsa importante

Sta trovando sempre più feeling con l'ambiente Christopher Nkunku: ieri la sua quinta rete in Serie A nelle ultime cinque settimane.

L’ascesa di Nkunku: da possibile partente a risorsa importante

In una fase delicata della stagione, il Milan ha trovato in Christopher Nkunku un vero e proprio ago della bilancia dell’attacco. Con Pulisic alle prese con acciacchi e Leao gestito con prudenza per problemi muscolari, il francese ha preso in mano le chiavi dell’offensiva rossonera, mostrando personalità, incisività e freddezza sotto porta.

Cinque gol in poco più di cinque settimane raccontano più di qualsiasi statistica: ogni rete è arrivata in un momento in cui la squadra aveva bisogno di concretezza e coraggio, in un periodo in cui il mercato invernale lo dava in bilico tra addio e conferma. Nkunku ha scelto di restare, e la scelta sta ripagando con prestazioni decisive.

La partita contro il Bologna ne è stata l’ennesima conferma. Il francese ha accelerato, dettato i tempi, attaccato la profondità e creato continuità in un reparto a corto di titolari. Il raddoppio arrivato su rigore ha sancito il terzo gol stagionale dal dischetto, ma il suo contributo va ben oltre: Nkunku è l’uomo che rompe gli equilibri, quello che riesce in giocate che oggi altri nel reparto offensivo faticano a replicare. “Sono felice qui, ma potevo fare più gol al Bologna…” ha ammesso nel post partita, ribadendo la volontà di restare e la fiducia nel progetto rossonero: “Non ho mai pensato di lasciare il Milan, sono felice di giocare per questo club”.

Il francese ha saputo trascinare l’attacco quando sembrava che le seconde linee dovessero semplicemente tamponare l’assenza dei titolari. Loftus-Cheek ha firmato il suo primo gol rossonero, mentre Fofana continua a crescere, ma è Nkunku a rappresentare il motore principale, quello in grado di incidere costantemente.

Ogni accelerazione, ogni cambio di ritmo, ogni tentativo di profondità è una minaccia costante per le difese avversarie. E in attesa del ritorno di Pulisic e Leao, il francese si conferma indispensabile, capace di trasformare un attacco “di scorta” in una macchina da gol funzionante e temibile.

Il Milan, così, non perde terreno rispetto alla capolista Inter, ma lo fa grazie a un protagonista inatteso. Nkunku non è solo una soluzione temporanea: sta diventando il simbolo di un attacco che trova equilibrio, continuità e gol anche senza i suoi uomini di riferimento.

E mentre Füllkrug ha fallito due occasioni nel finale, il messaggio è chiaro: quando Nkunku accelera, il Milan risponde. Allegri lo sa, e in questo momento il francese rappresenta più di ogni altro il cuore pulsante dell’attacco rossonero.